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La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha confermato l’assoluzione dell’imprenditore Antonino Fallanca, 72 anni, originario di Cardeto, coinvolto nel 2020 nel processo “Pedigree” contro la cosca Serraino e altri clan reggini. La prima Sezione penale ha rigettato l’appello della Procura, che chiedeva 18 anni di reclusione, mentre la Sezione misure di prevenzione ha revocato confische, quote societarie e la sorveglianza speciale di quattro anni. Fallanca era accusato di essere promotore e capo locale della cosca, ipotesi mai dimostrate da intercettazioni e testimonianze. L’imprenditore aveva già scontato quattro anni di detenzione preventiva e ora riacquista libertà e controllo sulle proprie attività edili. 

Il legale Giuseppe Nardo definisce le accuse “infamanti e prive di fondamento, frutto di dichiarazioni di collaboratori di giustizia non confermate”. Una doppia vittoria giudiziaria che chiude una lunga vicenda iniziata con pesanti accuse di mafia e collusione, restituendo all’uomo dignità personale e libertà imprenditoriale.