Alla sbarra i fratelli pregiudicati Gregorio e Michele Cacciola, accusati dell'estorsione alla "Agrisud" di Candidoni dei Lo Giudice

di FRANCESCO ALTOMONTE

Estorsione aggravata dal metodo mafioso. E' l'accusa alla quale rispondono i fratelli Gregorio e Michele Cacciola, pregiudicati di Rosarno arrestati nel gennaio 2016 per una presunta estorsione ai fratelli Antonino e Giorgio Lo Giudice. 

L'udienza Nell'udienza celebrata questa mattina, davanti al collegio del Tribunale di Palmi, ha deposto la testimone di giustizia Giuseppina Multari. La donna, grazie alla quale è stata sgominata la propaggine di San Ferdinando della cosca Bellocco di Rosarno, sollecitata dalle domande del pubblico ministero Ponzetta e del collegio difensivo, ha raccontato al Tribunale del suo percorso di collaborazione, di quanto appreso in maniera indiretta sui due imputati e sull'abitudine a delinquere. 

L'indagine I due rosarnesi sono stati fermati nel gennaio dello scorso anno grazie a una indagine dei carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, in esecuzione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla  Dda di Reggio Calabria. I due uomini sono gli zio paterni di Maria Concetta Cacciola, la testimone di giustizia suicidatasi in circostanze ancora da chiarire. I Cacciola sono accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. L'indagine dei carabinieri di Rosarno avrebbe permesso, attraverso intercettazione ambientali e telefoniche, oltre a serivizi di video-ripresa, di far luce su una serie di richieste estorsive poste in essere dai Cacciola nei confronti dei titolari di un’azienda agricola di Candidoni (centro vicino a Rosarno), la cooperativa "Agrisud" dei fratelli Lo Giudice. Le reiterate minacce, condotte con metodo mafioso, miravano ad ottenere il versamento della “mazzetta” in corrispondenza del periodo natalizio. 

Prossima udienza Il Tribunale ha rinviato il processo al prossimo 12 ottobre, data in cui saranno sentiti i due imputati. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Guido Contestabile, Luca Agostino, Antonio Cimino e Gianfranco Giunta.