In Calabria staccata la corrente in casa di due fratelli invalidi
A denunciare quanto accaduto alla famiglia di Marko e Branko, è Franco Corbelli di Diritti Civili che su Facebook, ha pubblicato un lungo post per spiegare le condizioni in cui sono costretti a vivere. “E’ successa una cosa gravissima e allucinante” scrive Corbelli che lancia un appello ad Enel e al Comune di Rende: “cancellate subito questa disumanità“.
Nelle scorse ore infatti, gli operai dell’Enel (alla presenza dei Carabinieri) hanno staccato la corrente e portato via anche il contatore dalla piccola casa (offerta gratuitamente da 23 anni dal Comune rendese) dei due fratelli, non vedenti, Marko e Branko. Lasciati al freddo e al buio insieme alla loro famiglia, tra cui tre bambini piccolissimi. Il papà dei due ragazzi si è sentito male ed è stato portato con un’ambulanza del 118, in ospedale a Cosenza. Ha avuto un’ischemia cerebrale“.
“E’ dal 2001 che aiuto questa povera famiglia – racconta Corbelli – dopo averla tolta, oltre due decenni fa, da una tenda vergogna alle porte della città dei bruzi e portata, il 30 giugno 2001, nella casa di Rende. Li ho fatti iscrivere a scuola (oggi sono entrambi diplomati), visitare, nel corso degli anni, al nosocomio di Cosenza e operare più volte a Bologna, dal luminare prof. Tassinari. Ho per tanti anni lottato, protestato e fatto numerosi appelli alle massime Istituzioni del Paese per evitare che agli inizi venissero espulsi dall’Italia. Ho fatto ottenere dalla Questura di Cosenza, numerose volte, dei permessi umanitari annuali straordinari. Lo scorso anno Marko e Branko hanno finalmente ottenuto la cittadinanza italiana, a distanza di pochi mesi uno dall’altro”.
Corbelli è stato contattato dalla famiglia ed è corso subito da loro “Marko e Branko sono da oltre 20 anni e saranno per sempre nel mio cuore”.
