Oliverio a Crotone: "Marrelli, esempio d'integrazione tra pubblico e privato"
"L'abbattimento della mobilità passiva è ciò su cui bisognerà misurare l’apporto qualitativo delle strutture private, che saranno premiate o penalizzate
Il Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio è intervenuto all’inaugurazione di una nuova ala, quella radioterapica, del Marrelli Hospital di Crotone.
“La strada che dobbiamo percorrere in Calabria – ha detto Oliverio nel corso del suo breve intervento di saluto - è quella di qualificare il nostro sistema sanitario facendo in modo che il servizio pubblico rappresenti la struttura portante e quello privato lo integri e interagisca con esso assicurando servizi di qualità: qui, a Crotone, vi è un esempio concreto del rapporto virtuoso che deve caratterizzare la sanità in Calabria. Il nostro continua ad essere, purtroppo, un sistema sanitario gravemente ammalato".
"E’ necessario mettere in campo un progetto di riqualificazione della sanità pubblica all’interno del quale la sanità privata deve concorrere ed aiutare queste regioni ad abbattere la mobilità passiva. Questo è il punto su cui bisognerà misurare l’apporto qualitativo delle strutture sanitarie private, che dovranno essere premiate o penalizzate non sulla base di una semplicistica operazione ragionieristica di riparto dei budget, ma come soggetti che concorrono ad abbattere la mobilità passiva e a garantire la cura e la tutela della salute qui, in Calabria, supplendo alla carenza del pubblico. La discussione pubblico/privato, assai in voga negli anni Settanta, è ormai datata e, quindi, occorre superarla. Bisogna discutere in termini di merito. Le scelte del Marrelli Hospital, almeno come intenzionalità e programmazione, vanno in questo senso”.
“Mi auguro – ha concluso Oliverio - che subito dopo le elezioni verranno dal governo risposte adeguate in direzione di una nuova organizzazione della gestione del sistema sanitario regionale. Non è più possibile accettare una logica che è quella commissariale e che, lo abbiamo visto anche per quanto riguarda le autorizzazioni, non è affatto in sintonia con questa nuova visione della gestione del sistema sanitario in Calabria. Il trend negativo si inverte se, oltre ad iniziative come questa, si mette in campo un disegno generale che superi la logica dei numeri ed affermi quella del merito e della qualità. Ad oggi il commissariamento è stato un fattore di aggravamento e di ostacolo per il processo di risanamento e modernizzazione del nostro sistema sanitario e, quindi, deve essere al più presto superato”.
