Raiola al joint meeting: "Per il medico esistono solo tappe e punti di partenza" (VIDEO)
Dalle patologie in età adolescenziale alla cultura e alla solidarietà. Bilancio positivo per la quattro giorni del congresso internazionale in Pediatria organizzato all'auditorium Venuta di Catanzaro
Si è chiuso con un bilancio positivo la quattro giorni dell’ottavo joint meeting in Pediatria e Medicina dell’adolescenza, in cui i maggiori esponenti internazionali, hanno trattato temi di grande attualità, nell’auditorium Salvatore Venuta di Catanzaro quelli della nutrizione, della gastroenterologia, allergologia, endocrinologia, reumatologia, neuropsichiatria infantile, talassemie ed emoglobinopatie. “Mi ritengo estremamente soddisfatto, perché all’interno di quello che ormai amo definire un contenitore più che un classico congresso- ha detto il presidente dell’associazione Acsa onlus Giuseppe Raiola - vengono trattate varie problematiche che affliggono l’età pediatrica adolescenziale. E non solo. All’interno di questo joint abbiamo potuto vivere intense emozioni che coinvolgono bambini con diverse abilità, come l’autismo e la cosa fantastica è che per la prima volta li abbiamo interrogati e ci hanno risposto. Un importante messaggio per noi addetti ai lavori perché questo ci fa capire che per trovare adeguate risposte a queste problematiche dovremmo porgere loro un orecchio più attento”.
Nell’ambito del congresso, infatti, ampio spazio, è stato riservato a quel mondo adolescenziale, che nonostante da anni convivano con determinate patologie hanno creato storie no limits. Peppe Loiero e Manuel Sirianni con i loro libri, Giancarlo Rossi nel suo darsi agli altri, Federica Sbrissa, campionessa di basket, che insegna oggi sport ai bambini, sono stati destinatari di premi no limits per essere riusciti a fare della loro diversa abilità un punto di forza, scrivendo libri, impegnandosi nel sociale e nello sport. Un evento, che ancora una volta ha consentito alla città di Catanzaro di collocarsi al centro di un importante movimento scientifico, con un affiatato gruppo di professionisti provenienti da tutto il mondo, che da anni lavorano in sinergia per migliorare le condizioni socio-assistenziali dei bambini e degli adolescenti e in cui le eccellenze catanzaresi hanno incontrato quelle internazionali in particolare del mondo latino americano, dando vita ad un binomio perfetto tra scienza e cultura.
Senza tralasciare quella parte di società civile che con impegno e costanza ha contribuito a rendere riconoscibile il capoluogo anche all’estero: da Giovanni Colosimo, che con la sua infaticabile opera di benefattore anonimo ha firmato molti progetti benefici a Pino Iannello, che da presidente del club service Lions ha contribuito a far nascere la casa del sorriso, spaziando al mondo dell’informazione e della cultura con Alberto Matano e Giacchino Criaco per chiudere il cerchio verso coloro che hanno reso onore alla sanità catanzarese come Claudio Ceccotti e Saverio Palermo. Un joint, in cui gli addetti ai lavori hanno sviscerato non solo le cause e le possibili cure per le malattie classiche, ma hanno affrontato quelle che sono le patologie emergenti, legate all’uso dei social network e delle nuove tecnologie come il cyberbullismo, interrogandosi su malattie che sembravano appartenere alla storia, mettendosi in discussione. “ Mi riferisco alle malattie infettive, alla tubercolosi e alla lebbra, malattie che sono tornate alla ribalta, a causa del fenomeno della migrazione e che noi medici abbiamo dovuto imparare a riconoscere e a ristudiare, perché la medicina per essere tale – ha concluso Raiola- deve essere disposta a ripensarsi: per il medico non c’è mai un punto di arrivo, vi sono solo tappe e punti di partenza. Il medico deve continuamente ad aggiornarsi per dare delle risposte all’utenza, risposte qualificate e soprattutto sì deve essere in possesso di nuove conoscenze tecnologiche ma è necessario che riacquisti una unità fondamentale per quella che più che essere una professione, considero un’arte".
https://youtu.be/rMcFSdCmk0A
