Allarme cinghiali nel Vibonese: cucciolo di un mese investito e lasciato sull'asfalto
E' allarme cinghiali nel Vibonese che arrivano sino a ridosso dei centri abitati provocando spesso incidenti stradali oltre a seri danni all'agricoltura. Questa volta, però, a rimanere privo di vita, investito da qualche auto di passaggio, è un cucciolo di cinghiale con meno di un mese di vita. E' stato notato steso sull'asfalto da diversi automobilisti lungo la strada che collega la zona industriale di Maierato a Pizzo Calabro e, nel momento in cui scriviamo, si trova ancora sull'asfalto in attesa che chi di competenza provveda a rimuoverne la carcassa ed impedisca che altre auto ci passino sopra. Il problema del proliferare dei cinghiali in tutta la Calabria, ed in particolare in tutto il Vibonese (almeno quadruplo il numero che il territorio può accogliere in un'ottica di rispetto dell'ambiente) va avanti da diverso tempo, senza che "tavole rotonde", convegni sul tema e "grandi esperti" pronti ad "illuminare" le folle sui danni all'agricoltura da parte di tali suini, siano sinora riusciti a risolvere un problema serio quanto figlio dell'ignoranza da parte di chi l'ha creato.

La Provincia di Vibo, infatti, ai tempi delle "vacche grasse" in cui la politica non ha badato a spese (tanto che ora si ritrova in dissesto finanziario e non ha neppure le risorse per pagare puntualmente i tanti, e troppi, dipendenti), ha speso fior di milioni in campagne di ripopolamento del cinghiale per far contenti cacciatori ed amici, circoli venatori portatori di voti e compagni di partito. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: i cinghiali - a differenza delle lepri - sono riusciti a riprodursi velocemente ed in modo del tutto incontrollato. La soluzione per la politica locale vibonese - ente Provincia in primis - è stata quella di "sponsorizzare" campagne di abbattimento e caccia al cinghiale ancora una volta senza a badare a spese, con "colazioni di lavoro" (così venivano chiamate in tanto di delibere dell'ente Provincia) pagate con soldi pubblici anche per 90 o 120 cacciatori (pardon..., "selezionatori" del cinghiale) muniti persino di divise e giubbotti forniti da "mamma Provincia". Tutto a spese del contribuente, naturalmente. Ma questa è un'altra storia.... (g.b.)

