Sulla gestione della strada provinciale ex SS 522, l'arteria vitale che collega Vibo Marina a Bivona, il clima istituzionale si fa rovente. A scendere in campo con una posizione netta e documentata è l'Assessore alla Manutenzione e alle Reti del Comune di Vibo Valentia, Francesco Colelli, che attraverso una nota ufficiale sollecita un intervento immediato della Provincia, ponendo fine a quella che definisce una "diatriba legale ormai archiviata".

Al centro della contesa c'è la titolarità della strada, un nodo che per anni ha generato immobilismo e scambi di responsabilità tra gli enti, ma che oggi troverebbe una risposta definitiva nelle aule di giustizia.

L'assessore Colelli richiama con forza la recente pronuncia del Tribunale di Vibo Valentia, definendola "chiara e inequivocabile". Secondo il giudice, la ex Statale 522, nel tratto che è stato purtroppo teatro di un tragico incidente mortale, ricade pienamente sotto la gestione, la manutenzione e la custodia della Provincia di Vibo Valentia. La sentenza non si limita a un'interpretazione teorica, ma richiama atti concreti: tra questi, la delibera provinciale n. 16/2023 che regolamentava la viabilità proprio su quel tratto. Un documento che il Tribunale ha definito un "chiaro indice della classificazione provinciale della strada". «Non si può più ignorare un provvedimento che, seppur oggetto di ricorso, è provvisoriamente esecutivo», incalza Colelli. «Il Tribunale ha già riconosciuto la responsabilità civile dell’Ente per la segnaletica inadeguata e il cattivo stato del manto stradale, condannandolo a risarcimenti ingenti».

Per l'esponente della giunta comunale, il tempo delle scuse è scaduto. La strada provinciale ex SS 522 non è solo una riga su un faldone giudiziario, ma un'infrastruttura percorsa ogni giorno da migliaia di cittadini che meritano decoro e protezione.

L'assessore sottolinea come il Comune di Vibo Valentia sia pronto a esercitare ogni pressione istituzionale necessaria affinché la Provincia onori i propri doveri di custodia.

Nonostante la fermezza dei toni, Colelli chiude con un'apertura al dialogo e alla collaborazione istituzionale, dichiarandosi fiducioso nell'intervento del presidente della Provincia, Corrado L'Andolina, e dei tecnici dell'ente. L'obiettivo è uno solo: far partire i cantieri per la messa in sicurezza nel minor tempo possibile, restituendo tranquillità a una porzione di territorio che ha già pagato un tributo troppo alto in termini di vite umane.