A Pernocari il martirio del Cristo (FOTOGALLERY)
Oltre 80 figuranti hanno animato la rappresentazione sacra della Passione Vivente, avvenuta Sabato Santo a Pernocari di Rombiolo, ad opera dell'associazione "Don Cristofaro Mazza". Una serata magica grazie ad una interpretazione suggestiva. "Dopo vari ostacoli ce l'abbiamo fatta – scrive il presidente del sodalizio, Giuseppe Meligrana –. Voglio ringraziare tutti i presenti che hanno preso parte come spettatori a una manifestazione da noi fortemente voluta e sentita. Ringrazio il parroco don Rocco Arena, l'amministrazione comunale, il comando dei vigili urbani, la proloco di Jonadi e il sindaco di Jonadi Fabio Signoretta per la collaborazione, la ditta Crudo Francecso, Silvestro Costanzo, l'agraria Mazzeo per il materiale concesso, il fabbro Carmelo Purita per la realizzazione delle croci, il falegname Sebastiano Contartese per la realizzazione della croce di Cutro. Un grande grazie va alla nostra costumista Sina Baldo. Il mio ringraziamento più grande va a tutti gli attori, figuranti che hanno preso parte alla sacra manifestazione, in particolare a Daniele Pata, il nostro Gesù, che alla sua prima esperienza recitativa ha dato il meglio di sé, stupendo tutti: a lui la mia più grande stima, per la persona meravigliosa che è. Un altro ringraziamento lo voglio fare a Lina Baldo che ha interpretato il ruolo di Maria, ruolo per molto pesante e significativo. Grazie Lina per aver fin da subito accettato questo ruolo dal nostro regista assegnato. Tu e noi sappiamo quanto sia stato difficile per te".
Il regista Giuseppe Purita, dal canto suo ha aggiunto: "Questa manifestazione è stata fortemente voluta dall'associazione per riprendere il cammino spirituale della comunità dopo anni di pandemia che hanno fortemente limitato i rapporti umani; oggi più che mai si sente la necessità di vivere il bene comune, insito nella vocazione cristiana: da qui è nata la necessità come forza aggregante di ripercorre quello che avvenne migliaia di anni fa, e, quella sera lo abbiamo vissuto in prima persona ogni uno nel proprio intimo, nel proprio contesto familiare, e, soprattutto nel proprio silenzio, significativo di un vissuto proprio. L'opera sacra coinvolge giovani, famiglie, comunità, da qui nasce il dialogo, l'amicizia, il ricordo, elementi che contraddistinguono una comunità parrocchiale in cammino, una Chiesa aperta. Tutti, nel portare avanti la preparazione alla manifestazione, hanno dato la misura della condivisione, del crescere insieme, camminare verso la Chiesa unico riferimento della nostra esistenza, che oserei definire "la via maestra". Quest'anno non abbiamo voluto sottrarci al dramma che ha vissuto la Calabria per il disastro di Cutro, e abbiamo vissuto noi per tutte quelle vittime con la presenza della "croce di Cutro" fatta con i legni della barca devastata a pochi metri dalla spiaggia, pensando, che a quei legni si aggrapparono quella notte bambini, uomini, donne in cerca di una vita dignitosa. Abbiamo voluto che la Croce simbolo di vita e di riflessione fosse presente nella nostra comunità, abbiamo pensato a loro, immaginando quei devastanti momenti, e tutti – nessuno escluso – abbiamo pregato per loro. Voglio ringraziare il presidente Giuseppe Meligrana, ragazzo dal cuore d'oro sempre disponibile con tutti e per tutto, che ha accolto con entusiasmo e impegno la mia proposta di realizzare la Sacra rappresentazione della Passione di Gesù".
