Lotta alle infiltrazioni mafiose: Martino pronto ad approvare un "super regolamento"
Dopo la richiesta dei supervisori ministeriali, il sindaco di Capistrano accelera sulla legalità: rotazione degli incarichi, controllo dei mezzi di cantiere e "reati spia" al centro del protocollo

Una vera e propria "blindatura" delle procedure amministrative per sbarrare la strada a ogni possibile condizionamento della criminalità organizzata. A poche settimane dal rinnovo degli organi politici e dall’insediamento della nuova amministrazione guidata dal sindaco Marco Pio Martino, il Comune di Capistrano si appresta a varare una riforma interna senza precedenti.
L’amministrazione, che ha già dato prova di voler segnare una netta discontinuità richiedendo con celerità l’affiancamento dei supervisori ministeriali (ex art. 145), è ora pronta a portare in Consiglio un "super regolamento" antimafia. Un documento corposo, circa 20 pagine, che non punta a ingolfare la macchina burocratica, ma a renderla impermeabile alle ingerenze esterne.
Il regolamento introduce strumenti di monitoraggio avanzati, come l’utilizzo di software di analisi criminale per incrociare i dati delle imprese e dei flussi finanziari. L’obiettivo è intercettare i cosiddetti "reati spia": fatturazioni gonfiate, passaggi sospetti di quote societarie e l’uso anomalo di contanti.
Tra i punti cardine del documento figurano la rotazione degli incarichi e l'obbligo del criterio rotativo anche per gli affidamenti "sotto soglia", eliminando le zone d'ombra nelle assegnazioni dirette, priorità assoluta alle imprese iscritte nelle liste di merito delle Prefetture e controlli sui cantieri: una misura innovativa obbligherà le ditte a comunicare i dati dei veicoli. L’obiettivo è monitorare mezzi spesso non revisionati o sovraccarichi, frequentemente legati al lavoro nero o a dinamiche di trasporto illecito.
Il Comune non agirà da solo. Il piano prevede la creazione di uno Sportello della Legalità e Giustizia e l’istituzione di tavoli tecnici permanenti con le associazioni di categoria e la Prefettura. Grande attenzione è rivolta anche ai beni confiscati, con l'impegno per una loro assegnazione provvisoria rapida e la valorizzazione tramite consorzi tra Comuni, trasformando simboli del potere mafioso in risorse per il sociale.
Il messaggio ai responsabili d’area è chiaro: una volta approvato, il regolamento dovrà essere applicato minuziosamente. In caso di mancata osservanza, scatterà l'informativa immediata alle autorità giudiziarie. I cittadini stessi potranno farsi sentinelle del territorio attraverso segnalazioni via PEC o tramite l'accesso civico generalizzato per denunciare atti ritenuti "contro natura" rispetto alle norme di legalità adottate. "Questa non sarà l'ultima iniziativa," ha dichiarato il sindaco Martino. "È solo l'inizio di un percorso di stabilità. Vogliamo che Capistrano diventi un modello d'eccellenza per l'intero panorama provinciale e regionale, dimostrando che la collaborazione con le istituzioni è l'unico argine possibile contro il malaffare".
