Le mani della 'ndrangheta sulle aziende in crisi del Nord Est. Decine di misure cautelari
Acquisivano aziende in difficoltà economica, le intestavano a dei prestanome e realizzavano truffe milionarie. Un volume di affari di 12 milioni di euro
Una decina di misure cautelari ed una sessantina di perquisizioni sono state eseguite all'alba di oggi dai carabinieri di Venezia nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia. Al centro dell'indagine la 'ndrangheta e i suoi tentacoli capaci di infiltrarsi nel tessuto economico del Nord Est.
Il sistema. Il meccanismo scoperto dai carabinieri era sempre lo stesso: acquisivano aziende in difficoltà economica, poi le intestavano a dei prestanome e così realizzavano delle truffe ai danni di ditte fornitrici di diversi prodotto, ma anche a banche ed istituti finanziari. Il volume d'affari che erano riusciti a far “girare” con le truffe è stato stimato intorno ai 12 milioni di euro. I provvedimenti riguardano un sodalizio ritenuto contiguo alla ‘ndrangheta calabrese.
