Azioni Enel: prezzi stabili e buon rendimento, ma potranno salire ancora? L’analisi di SoldiExpert SCF
Fondata nel 1956, Enel, Ente Nazionale per l’Energia Elettrica, rappresenta un vero e proprio pezzo di storia del nostro Paese. L’azienda, nata a seguito di una legge approvata dal Parlamento italiano allo scopo di riunire in una sola società tutte le attività di generazione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica, ha saputo trasformarsi da monopolio pubblico a uno dei principali player internazionali nel settore, operando in circa 30 Paesi.
In questo contesto, allora, come si posizionano le azioni Enel? Considerate come un titolo “value”, ossia caratterizzate da prezzi stabili e un buon rendimento da dividendo, continuano a mostrare solidità finanziaria, nonostante le attuali sfide di mercato. La domanda, tuttavia, è un’altra: potranno ancora crescere in valore? Nella presente analisi, SoldiExpert SCF, una delle più prestigiose Società di Consulenza Finanziaria italiane, esplora i fattori chiave che potrebbero influenzare le prospettive future del titolo, offrendo una valutazione approfondita delle sue potenzialità di crescita.
Enel azioni: il settore di attività
Dopo circa un trentennio di assoluto monopolio per le azioni Enel, gli anni ’90 videro l’avvento della liberalizzazione del mercato elettrico in Europa. In tale contesto, l’azienda ha dovuto ridurre la propria capacità produttiva al di sotto del 50%, permettendo l'ingresso di nuovi concorrenti e operatori nel settore.
Le varie attività vennero quindi suddivise in diverse entità: Enel Produzione, Enel Distribuzione e Terna, con quest'ultima responsabile della gestione della trasmissione e completamente ceduta nel 2005.
Attualmente, Enel SpA si è affermata come un operatore integrato nei settori dell'elettricità e del gas. L'azienda, infatti, si occupa della generazione, distribuzione, trasmissione e vendita di elettricità, del trasporto e della commercializzazione del gas naturale, nonché della costruzione e gestione di impianti di generazione e reti di distribuzione.
Il Gruppo, in aggiunta, offre anche servizi di gestione dell'energia, infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici per clienti pubblici e privati, e opera nel campo delle materie prime energetiche. Gestisce impianti termici, idroelettrici, eolici, nucleari, geotermici e solari fotovoltaici.
Come evidenziato dall’approfondimento di SoldiExpert SCF, oggi, le azioni Enel sono espressione di un polo multinazionale, attivo in circa 30 Paesi. Non a caso, in termini di capacità installata, l’azienda si posiziona come uno dei principali operatori privati nel settore delle energie rinnovabili, servendo il maggior numero di clienti su scala globale grazie alle sue reti di distribuzione.
I principali azionisti del titolo Enel
Quotate in Borsa dal novembre del 1999, come ricordato da SoldiExpert SCF nell’analisi, le azioni Enel, nonostante siano passati oltre 25 anni, si trovano più o meno ai medesimi livelli di prezzo del passato, anzi, leggermente al di sotto. Il loro valore, infatti, è di circa 6,40 euro rispetto agli iniziali 6,90 euro.
Per ciò che riguarda gli azionisti, invece, poco meno del 25% dell’azienda è in possesso del MEF. Sono invece investitori istituzionali e individuali a detenere la maggior parte dell’azione. In particolare, il 42,7% è detenuto da attori americani, il 27,7% da investitori europei e il 17,7% da azionisti britannici. Solo il restante 8,5% è posseduto da azionisti italiani.
Il ruolo del dividendo nelle azioni Enel
Come ricordato da SoldiExpert SCF, l’andamento del prezzo di un titolo azionario non è il solo fattore per determinarne il rendimento. Anche il carnet dividendi, infatti, gioca un ruolo chiave in questo contesto.
Se consideriamo tale aspetto, dal 1999 ad oggi, un ipotetico investitore di lungo periodo avrebbe ottenuto un buon risultato. Per le azioni Enel, ciò si traduce in un guadagno complessivo che supera il 300% in venticinque anni, grazie ai costanti e generosi dividendi, che attualmente si attestano intorno al 6-7% annuo.
I risultati delle azioni Enel dopo il primo trimestre 2024
Altro punto toccato dall’approfondimento di SoldiExpert SCF riguarda i risultati delle azioni Enel nel primo trimestre del 2024. In questo periodo, in particolare, l’azienda ha registrato una diminuzione dei ricavi, accompagnata da un evidente miglioramento della redditività.
Allo stesso modo, anche l’indebitamento è aumentato, ma complessivamente il management ha confermato i target finanziari per il 2024. A fronte di un calo dei ricavi del 26,4%, invece, il margine operativo lordo ordinario è salito da 5,46 miliardi di euro a 6,09 miliardi.
Il fatturato del colosso elettrico è diminuito da 26,41 miliardi di euro a 19,43 miliardi. Tuttavia, secondo l’azienda, questa flessione è principalmente attribuibile non solo al calo dei prezzi, ma anche a una riduzione delle quantità di energia vendute e a un minore ricorso alla generazione di energia termoelettrica.
Quanto all’utile netto ordinario del Gruppo, è aumentato del 44%, passando da 1,51 miliardi di euro a quasi 2,2 miliardi. L’utile netto complessivo, poi, si è attestato a 1,93 miliardi di euro.
Le stime per il 2024
Per ciò che riguarda le prospettive future, i vertici dell’azienda hanno confermato gli obiettivi finanziari relativi all’esercizio 2024. Il management del colosso elettrico, per l’anno in corso, stima un margine operativo lordo che varierà tra 22,1 e 22,8 miliardi di euro e un utile netto della gestione caratteristica compreso tra 6,6 e 6,8 miliardi.
Anche la politica dei dividendi si conferma piuttosto generosa. Per ciò che riguarda le azioni Enel, il piano prevede la distribuzione di un dividendo minimo fisso annuale di 0,43 euro per il periodo 2024-2026, con la possibilità di aumentarlo fino a un payout del 70% sull’utile netto ordinario, qualora vengano raggiunti determinati flussi di cassa.
Le conseguenze sui conti dell’azione Enel dopo la cessione della controllata peruviana
A metà del mese di giugno, Enel ha annunciato che Enel Perù, controllata tramite Enel Américas, ha confermato la cessione di tutte le partecipazioni detenute nella società di distribuzione e fornitura di energia elettrica Enel Distribución Perú, nonché nella società di servizi energetici avanzati Enel X Perù a North Lima Power Grid Holding.
L’acquirente è China Southern Power Grid International, che ha rilevato le partecipazioni di Enel Perù in Enel Distribución Perú, corrispondenti a circa il 18,15% del capitale, e l'intero patrimonio di Enel X Perù.
Il controvalore delle azioni si aggira sui tre miliardi di euro. Dunque, a seguito della cessione delle attività peruviane, Enel prevede una riduzione dell’indebitamento netto consolidato di tre milioni di euro. Senza contare, poi, che il management stima un impatto positivo sull’utile netto di 500 milioni di euro già nell’anno in corso.
Le considerazioni finali di SoldiExpert SCF sulle azioni Enel
Le azioni Enel, oggi, sono un titolo presente nei portafogli di SoldiExpert SCF. Tuttavia, si tratta di una situazione che potrebbe tranquillamente cambiare in futuro, a seconda dell’evoluzione del contesto economico e settoriale.
Gli esperti del team di SoldiExpert SCF, una delle più autorevoli Società di Consulenza Finanziaria indipendente attive in Italia, naturalmente, sottolineano che un investimento di successo non risiede esclusivamente nella selezione di un titolo vincente, ma piuttosto nella costruzione di un portafoglio diversificato ed equilibrato.
Per supportare piccoli e grandi investitori, la società ha elaborato una strategia estremamente efficace, fatta di suggerimenti mirati per l’acquisto dei titoli, raccomandazioni sull’ottimizzazione di eventuali asset già detenuti e non solo. Così, SoldiExpert SCF ha la certezza di poter supportare il proprio pubblico nella comprensione delle complesse dinamiche del mercato, anche nel caso delle azioni Enel.
