'Ndrangheta nel Vibonese, la Cassazione conferma tutte le condanne (NOMI)
Verdetto definitivo per la faida del Vibonese: rigettati tutti i ricorsi degli imputati

Non resta più spazio per appelli: con il rigetto di tutti i ricorsi, la Cassazione mette la parola fine al processo “Romanzo Criminale”, rendendo definitive le condanne nei confronti dei componenti della famiglia Patania e dei presunti sodali.
Passano così in giudicato le pene per associazione mafiosa e reati fine, tra cui estorsioni e rapine, con i primi ordini di carcerazione già in esecuzione nei confronti di Caterina Caglioti, Bruno Patania e Alessandro Bartalotta.
Diventa definitiva la sentenza d’Appello del 2 aprile 2025 nei confronti di Bruno Patania (9 anni), Francesco Lopreiato (10 anni), Cristian Loielo (10 anni), Caterina Caglioti (9 anni), Giuseppina Iacopetta (14 anni), vedova del boss Fortunato Patania, i figli Saverio Patania (15 anni), Salvatore Patania (15 anni) e Nazzareno Patania (12 anni), Giuseppe Patania (16 anni), Andrea Nicola Patania (9 anni), Alessandro Bartalotta (10 anni) e Bruno Patania (9 anni). Già definitiva da tempo la condanna a 4 anni e sei mesi per il collaboratore di giustizia Nicola Figliuzzi.
L’inchiesta ha ricostruito la violenta faida esplosa nel 2011 tra Stefanaconi e Piscopio, avviata con l’omicidio di Michele Mario Fiorillo e seguita, il giorno dopo, dall’uccisione del capofamiglia Fortunato Patania. Una escalation fermata solo dall’intervento della Dda di Catanzaro con le operazioni “Gringia” e “Romanzo Criminale”, che hanno disarticolato il gruppo ritenuto legato alla cosca Mancuso di Limbadi.
