Scuole Vibo, protesta dei sindacati: "Decisione dell'Azzolina oscena, stabilizzare i precari" (VIDEO)
Una convinzione unanime si alza dai sindacati della scuola Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confasil e Gilda, riuniti questo pomeriggio per un sit-in di protesta davanti alla Prefettura di Vibo Valentia: la decisione del ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, di indire un concorso straordinario in piena emergenza sanitaria non è stata una scelta opportuna. "Una decisione oscena" la definisce Pasquale Mancuso, responsabile provinciale Flc Cgil, per la quale "circa 200mila insegnanti dovranno andare in giro per l'Italia". Da qui "l'iniziativa di oggi che parte a livello nazionale e si svolge in tutte le città d'Italia e vuole rendere sicure le scuole e stabile il lavoro, coniugando le due cose".
Il problema di fondo. "Siamo qui oggi - evidenzia Saverio Franzè, segretario provinciale Snals Confasil - per cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni attraverso un documento che presenteremo al prefetto, in cui viene descritta la situazione e scriviamo che non sarebbe stato il caso di svolgere il concorso straordinario. In alternativa chiediamo o un rinvio o un reclutamento dei docenti precari sotto un'altra forma". "Il problema di fondo - gli fa eco Luciano Sibio, che affianca il responsabile provinciale di Uil Scuola - è la stabilizzazione dei precari, perchè transitare per un concorso di migliaia di persone, dopo vent'anni di precariato, è inopportuno". L'idea è quindi quella di non fare il concorso ma assumere direttamente i precari "per titoli, non per concorso: se una persona è idonea a insegnare una materia per 15, 20 anni, non è giusto che debba fare un concorso per dimostrare la propria bravura".
Difendere i diritti dei precari. I sindacati scendono quindi in piazza, nel rispetto delle norme anti Covid, per difendere "il diritto di coloro che negli ultimi anni hanno prestato servizio con contratto a tempo determinato - ha sottolineato Raffaele Vitale, segretario provinciale Cisl Scuola - e difendiamo il diritto di queste persone ad avere un percorso riservato per la stabilizzazione. Purtroppo il Ministero ha previsto il concorso in presenza e questa situazione ci preoccupa molto".
Adeguarsi alle regole europee. La richiesta principale riguarda dunque la stabilizzazione tramite prova orale e valutazione dei titoli per i docenti con tre anni di servizio: "L'unico modo - si legge nel volantino del sit-in - per garantire in tempi brevi e certi la copertura delle cattedre e la continuità didattica". Tutti i sindacalisti sottolineano, d'altronde, che "c'è già una sentenza della Corte europea" a riguardo. Si sta parlando, quindi, di un obbligo che il Ministero è obbligato - al più presto - a rispettare.
