Storie diverse, fatte di alti e bassi, di momenti di difficoltà e del tentativo strenuo di resistere all'attuale desolazione socio-economica della città di Vibo Valentia: sono le vicende che hanno contraddistinto e continuano a caratterizzare le attività storiche di Vibo Valentia, almeno quelle che tenacemente resistono alla difficilissima congiuntura. A loro ha voluto dire grazie il Lions Club che ha inteso premiare chi, dopo oltre mezzo secolo, costituisce oggi un esempio per quanti mollano la presa. Una forma di monito a proseguire nel percorso avviato e a non mollare per ridare respiro a una terra sempre più in difficoltà, vittima della 'ndrangheta ma anche dell'inefficienza della pubblica amministrazione e della burocrazia lumaca e talvolta corrotta. Un'idea di Giovanni Rubino, che ha portato venerdì sera, nei locali del 501 Hotel di Vibo Valentia, a premiare commercianti e piccoli imprenditori vibonesi nel noto albergo cittadino, anch'esso con tanti anni di storia alle spalle. Il riconoscimento, realizzato da Antonio La Gamba, è stato assegnato, alla presenza del presidente della Camera di Commercio Nuccio Caffo e dell'assessore alle Attività produttive Gaetano Pacienza, dal presidente Andrea Lanza e da altri autorevoli soci, alla Libreria Mobilio, al barbiere Enzo Franzè, al mobilificio Castagna, all'antica gioielleria Gelanzè, al negozio di abbigliamento Bongiovanni, alla Merceria Cono Romano, all'ottica Mangione, al bar pasticceria Zia Lisa, alla pizzeria Schiavello, alla gioielleria Saro Tedeschi