La risposta dell'Unione europea alla drammatica crisi economica determinata dall'emergenza coronavirus non è stata adeguata. Gli strumenti individuati dal Consiglio Europeo, nel quale permangono divisioni significative tra i Paesi del Nord e quelli del Sud, non corrispondono alla sfida che in questo momento il mondo deve affrontare. Ergo, non impediranno il crollo della stessa Ue. Non usa mezzi termini il prof. Damiano Silipo, economista docente universitario di Banking e Finance all'Unical, nel corso di un'intervista rilasciata a Zoom24.

Sotto la lente dell'esperto, la difficile congiuntura attuale e la prospettiva tutt'altro che rassicurante per i prossimi anni. Il professor Silipo si sofferma sugli strumenti messi in campo dall'Ue, chiarisce la funzione degli Eurobond e ricorda che la prospettiva di un'Italia fuori dall'Unione Monetaria non è poi così lontana. Il nostro debito pubblico, infatti, secondo il noto docente universitario, raggiungerà almeno il 180% del Pil, da qui a poco tempo. Questo genererà tensione sui mercati che non sarà più gestibile nemmeno dalla Bce. Strali nei confronti delle banche: "Stanno agendo in modo miope. Non sanno ragionare in prospettiva".