Il processo è stato aggiornato all'udienza del 5 aprile prossimo, quando si deciderà sulla produzione documentale, nonché per la discussione del pubblico ministero e delle difese

Innanzi il Tribunale Collegiale di Vibo Valentia, presieduto da Lucia Monica Monaco, è stata celebrata ieri l'udienza del procedimento promosso nei confronti di Paolo D'Alia (avvocato Gullo), Guglielmo Ciurleo (avvocato Santo Cortese), Vincenzo Teti e Franco Teti (avvocato Barillaro), Francesco Cracolici (avvocato Domenico Ceravolo del foro di Palmi), imputati dei reati di estorsione, usura e danneggiamento.

Richiesta di nuove prove rigettata. La richiesta avanzata dalle difese di assumere nuovi mezzi di prova, secondo l'articolo 507 del codice di procedura penale, al fine di ascoltare altri testi e disporre una perizia tecnica sui terreni per accertare i danneggiamenti lamentati dalla parte offesa, Nunzio Buttafuoco (Avvocato Giovanna Fronte) è stata rigettata dal Collegio giudicante.

Il “507” del codice di procedura. L'art. 507 c.p.p. prevede che, terminata l'acquisizione delle prove, il giudice, se risulta assolutamente necessario, può disporre anche di ufficio l'assunzione di nuovi mezzi di prova. In un sistema definito “accusatorio”, il giudice dovrebbe decidere sulle prove formate nel dibattimento nella dialettica tra accusa e difesa, e pertanto il potere di assumere d'ufficio nuove prove dovrebbe essere connotato da eccezionalità.

Produzione documentale del PM e della difesa. Il pubblico Ministero, Annamaria Frustaci, ha prodotto una richiesta di archiviazione nonché uno stralcio del procedimento. La difesa della parte offesa, Nunzio Buttafuoco, collaboratore di giustizia ha prodotto documentazione medica concernente lo stato di salute della parte assistita. Alla produzione documentale si sono opposte le difese degli imputati, chiedendo di sentire in udienza, nel contraddittorio delle parti, il medico che ha redatto la certificazione.
Il processo è stato aggiornato all'udienza del 5 aprile prossimo, quando si deciderà sulla produzione documentale, nonché per la discussione del pubblico ministero e delle difese.