Sabato 4 maggio avrebbe compiuto 26 anni ma una mano assassina e crudele non gli ha consentito di raggiungere tale traguardo. Filippo Ceravolo, il giovane di Soriano con tanta voglia di vivere, è stato ucciso per errore sette anni fa: vittima innocente di mafia. Per onorare la ricorrenza è stata celebrata una messa in suo ricordo, celebrata da don Pino Sergi.

Per non dimenticare. Alla manifestazione hanno presenziato il sindaco di Soriano, Francesco Bartone, l’onorevole Angela Napoli, il referente di “Libera Vibo” Giuseppe Borrello e “Piana Libera”, rappresentata dal presidente Silvia Ventre. Il sindaco Francesco Bartone ha detto: "Bisogna essere cittadini consapevoli e operare sempre nella legalità. Ricordare Filippo - ha detto il primo cittadino al Quotidiano del Sud - non è solo un dovere ma un monito per guardare al futuro migliore che dobbiamo costruire per la nostra comunità". L'ex parlamentare Angela Napoli, dal canto suo, ha rivolto un appello ai collaboratori di giustizia affinché "raccontino tutta la verità su questo delitto vile» perché «solo attraverso la giustizia il sacrificio immane di Filippo potrà, in parte, arginare un sistema criminale a cui non ci si può arrendere".

Giustizia per Filippo. Il referente di “Libera Vibo”, Giuseppe Borrello, ha ricordato come "Filippo è presente nell’assenza e in tutto l’impegno dei genitori, che portano la loro testimonianza ovunque e soprattutto nelle scuole". Infine papà Martino che ha chiosato: "Malgrado le continue provocazioni di chi, in parte, è responsabile della morte di mio figlio io vado avanti nella ricerca della verità e della giustizia. La sua assenza si fa sentire quotidianamente, questi vigliacchi hanno privato un padre, una padre e due sorelle dell’amore di un figlio. Ma la pagheranno".

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