Accusati di riciclaggio sono stati assolti nella giornata di ieri, con formula piena ("per non aver commesso il fatto"), dal Tribunale di Vibo Valentia (presidente Tiziana Macrì, Emilia Conforti e Chiara Sapia a latere). Si tratta di due uomini di Tropea: Francesco Pio Ferrinda, 21 anni, difeso dall'avvocato Carmine Pandullo, e Francesco Di Benedetto, 36 anni, difeso dall'avvocato Francesco Arena. Il pm Aliberti aveva chiesto per entrambi 3 anni di reclusione e 5mila euro di multa.

I due erano accusati di aver effettuato "operazioni tali da ostacolare l'identificazione della provenienza di una macchina", un'auto a noleggio che era stata rubata, "abradendo la numerazione originaria del telaio e sovrapponendo la serie numerica relativa al telaio" di un'altra macchina, di proprietà di uno dei due imputati. Oltre ad aver applicato una targa diversa, sempre riferita all'altra vettura. L'accusa non ha però retto in Tribunale e i due sono stati assolti.