Fucili e cartucce sotterrati nel terreno: boss denunciato (NOME)
Salvatore Sangani, capo dell’omonima cosca di Randazzo (in provincia di Catania) affiliata ai Laudani, attualmente in carcere nell’operazione "Terra Bruciata", è stato denunciato per detenzione illegale di armi e munizionamento e detenzione di arma clandestina, nascosti in un terreno dove erano stati sotterrati due fucili perfettamente funzionanti. I carabinieri della compagnia del paese, assieme all’unità Cacciatori di Sicilia, hanno controllato palmo a palmo un terreno in località contrada Dagala Longa di Randazzo.
L’area, che si trova nel Parco dell’Etna ed è sottoposta a vincolo paesaggistico, risulta da decenni nella piena disponibilità dei Sangani i quali, come emerso nel corso delle indagini di "Terra Bruciata", la utilizzavano fino al momento del loro arresto per il pascolo abusivo di bestiame e il ricovero di in fabbricati realizzati senza alcuna concessione edilizia in quella stessa area, ma anche per svolgere incontri finalizzati a stabilire le attività illecite da compiere, nonché per nascondere armi, munizioni e sostanze stupefacenti.
