Un uomo di circa 35 anni, presumibilmente di nazionalità straniera, è stato trovato privo di vita nella mattinata di oggi all'interno di uno stabilimento balneare situato nella zona di Torre Talao, a Scalea, sull'Alto Tirreno cosentino. Sul caso è stata immediatamente aperta un'indagine per fare piena luce sulle circostanze della morte.

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Scalea, che hanno avviato i rilievi e le prime attività investigative. Il fascicolo è seguito dalla Procura della Repubblica di Paola, guidata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi.

Dopo il sopralluogo, il magistrato di turno ha disposto il trasferimento della salma per l'esecuzione dell'autopsia. L'esame autoptico sarà determinante per accertare le cause del decesso e stabilire se si tratti di una morte dovuta a cause naturali oppure se vi siano elementi che rendano necessari ulteriori approfondimenti investigativi. Al momento gli inquirenti mantengono aperte tutte le ipotesi e non sono state formulate conclusioni definitive.

Parallelamente proseguono gli accertamenti dei militari dell'Arma, impegnati nella raccolta di testimonianze e nell'analisi di ogni elemento utile a ricostruire gli ultimi movimenti della vittima e il contesto in cui è avvenuto il decesso. Anche l'identità dell'uomo è ancora al vaglio degli investigatori.

L'episodio rappresenta il secondo intervento della Procura di Paola nel territorio di Scalea nel giro di pochi giorni. La scorsa settimana era stato infatti recuperato in mare il corpo di un giovane camerunense, la cui scomparsa era stata denunciata da alcuni conoscenti. Al momento non emergono collegamenti tra i due casi, che vengono trattati nell'ambito di distinti procedimenti investigativi.