Tropea: dal consiglio comunale via libera all'acquisto di "Palazzo Giffoni"
Il Consiglio Comunale di Tropea, nella seduta dello scorso 8 marzo, all’unanimità, ha dato il via libera all’acquisto di "Palazzo Giffoni".
"L’imporsi della città Tropea nel panorama turistico nazionale - si legge in una nota dell'amministrazione comunale - ed internazionale delle mete d’eccellenza, obbliga all’adozione di strategie che, in linea con quanto costruito da questa amministrazione, diano maggiore impulso alla vocazione e al desiderio della città di affermarsi come località non solo turistico balneare. Tale obiettivo, in parte già ampiamente raggiunto grazie alle esperienze maturate in questi tre anni di governo cittadino, necessita oggi di consolidamento ed espansione. Per fare questo, ovviamente, servono adeguate strutture capaci di attirare i fermenti locali, nazionali ed internazionali che provengono dal mondo della cultura, delle arti e della scienza. Superfluo rilevare come una città che ambisce a tutto questo non può proporsi a questi movimenti con un solo sito interessante bensì necessiti di un ventaglio di adeguate opportunità da offrire".
Palazzo Giffoni risponde a questa esigenza e, per questo motivo, "l’amministrazione comunale, grazie alla novella legislativa (art. 57, comma 2, lettera f del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157) che, dal 2020, ha sostanzialmente abrogato il divieto posto ai piccoli enti locali di acquistare immobili, salvo che per indilazionabili ed indispensabili proprie esigenze funzionali, ad una situazione finanziaria significativamente diversa da quella ereditata nel 2018, alle opportunità che certamente verranno dal PNRR e, soprattutto, alle intese preliminari con la Regione Calabria che si vuole coinvolgere nel recupero, nella valorizzazione e nella gestione del Palazzo, ha deciso di esercitare il diritto di prelazione sull’immobile e, quindi, di acquistalo utilizzando fondi di bilancio propri – senza contrarre dunque debiti da lasciare ai posteri - che verranno spalmati sul triennio 2022/2024.
La decisione che, a prima vista, potrebbe sembrare in contrasto con quella assunta nel 2019, in realtà ne condivide con quella il desiderio di riportare alla luce la bellezza e la maestosità del Palazzo in tempi ragionevoli preso atto del sostanziale fallimento dell’iniziativa privata alla quale ci si era affidati proprio per accelerare i tempi di recupero e valorizzazione".
E infine: "Siamo ora in attesa di ricevere la quotazione sul valore del bene da parte dell’Agenzia del Demanio, quindi, il via libera da parte di Cassa Depositi e Prestiti SGR, dopo di che si procederà alla formale stipula dell’atto che consegnerà, per sempre, lo storico Palazzo monumentale nel patrimonio di Tropea".
