Palazzo "Luigi Razza" tranquillizza i cittadini e chiarisce le proprie intenzioni sull'utilizzo della struttura della scuola alberghiera

“Per ospitare il Convitto la sede non è idonea e per l’ennesimo centro migranti invece si??? Caro sindaco, questa è la Vibo che non vorrei”. Così un gruppo di cittadini, residenti nella zona di piazza Aldo Moro, aveva inscenato una protesta nei confronti dell’amministrazione comunale  esponendo uno striscione sui cancelli dell’ex Convitto della scuola alberghiera. Il timore di alcuni cittadini era che i locali dell'istituto potessero essere adibiti ad un nuovo centro d’accoglienza.

Nessun centro per migranti. Paura infondata stando a quanto riferito dall'Amministrazione comunale di Vibo Valentia con un apposito comunicato stampa inviato alla redazione di Zoom24. Da palazzo "Luigi Razza" arrivano ampie rassicurazioni. Da quanto si apprende l’Amministrazione comunale di Vibo Valentia "intende partecipare all’Avviso pubblico per la concessione di contributi finalizzati al potenziamento del patrimonio pubblico esistente adibito ad usi socio-educativi e ad alloggi sociali, approvato con Decreto 7831 del 17/07/2017 –Dipartimento n. 6 Regione Calabria e pubblicato su BURC n. 70 del 24/07/2017".  

Social housing. Pertanto, i sopralluoghi dei tecnici comunali che avevano destato i i sospetti di qualche cittadino "sono stati preliminari all’elaborazione dei documenti per la partecipazione al bando 'Social housing', finalizzato al rilancio dell’edilizia sociale, con interventi diretti ad incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche-sociali ed interventi
infrastrutturali finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativi
a favore di persone con disabilità e gravi limitazioni nell’autonomia".