Tallerico non si ferma più, scatta il ricorso anche contro l'elezione di Valeria Fedele
Anche Valeria Fedele, neoeletta con Forza Italia in Consiglio regionale finisce nel mirino di Antonello Tallerico, primo dei non eletti dello stesso partito, nella circoscrizione centrale. Scatta dunque il secondo ricorso per ineleggibilità, dopo quello a Michele Comito, nel giro di poche ore. La firma dell’atto è sempre dei legali Luisa Torchia, Anselmo Torchia e Jole Le Pera a tutela di Antonello Talerico in qualità di candidato e primo dei non eletti alle elezioni regionali. Con questo atto viene chiesto al tribunale di accertare la sussistenza in capo alla consigliera eletta della condizione di ineleggibilità; di dichiarare la decadenza di Valeria Fedele dalla carica di consigliere regionale; di ordinare e disporre "la surroga/sostituzione al candidato illegittimamente proclamato eletto, Valeria Fedele, del candidato Antonello Talerico, avente diritto alla proclamazione quale eletto alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Regione Calabria del 3 e 4 ottobre 2021 nella Lista “Forza Italia” per la circoscrizione di centro".
Secondo quanto si evince dal ricorso Valeria Fedele, a tutt’oggi, mantiene il ruolo di direttore generale della Provincia di Catanzaro (motivo per il quale è stato presentato ricorso) e di consigliere regionale, con ciò percependo la doppia indennità. Ma stando al ricorrente in quanto direttore generale dell’Ente intermedio, l’azzurra era ineleggibile. Il perché, secondo i legali di Talerico, sono contenuti nell’atto di cui proponiamo alcuni stralci: “La norma sulla ineleggibilità di cui all’art. 2, comma 1, n. 5) della L. n. 154/1981, – si legge nell’atto – fa riferimento proprio ai poteri di controllo sulle funzioni amministrative (e non già sull’Ente) della Regione, della Provincia e del Comune”.
Ed ancora si legge: “Nel caso di specie, non v’è dubbio che il titolare di un organo che esercita una funzione di controllo istituzionale sull’amministrazione di un Ente locale (Provincia o Comune), possa comunque influenzare il voto quanto meno su quella dimensione territoriale su cui esercita il controllo, andando ad alterare l’equilibrio tra i vari candidati. Alla luce di quanto esposto si può senz’altro concludere per l’ineleggibilità della consigliera Regionale Valeria Fedele, in quanto nella sue veste di Direttore Generale della Provincia di Catanzaro, avrebbe dovuto cessare le proprie funzioni nei termini di Legge, come espressamente previsto dall’art. 2, commi 2 e 6, L. 154/1981, contrariamente continuando, invero, a rimanere in carica fino a tutt’oggi".
