n vero e proprio attacco al cuore agricolo della Calabria è stato sventato grazie a un’operazione coordinata dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Tiriolo e del Nucleo Parco di Zagarise. L'intervento, nato da una segnalazione della Stazione di Squillace, ha svelato due distinti episodi di scempio ambientale commessi ai danni del paesaggio rurale locale.

Nel primo scenario d'intervento, i militari hanno sorpreso due uomini intenti a fare tabula rasa di un uliveto. Armati di motoseghe e privi di qualunque permesso, i due avevano già abbattuto circa 100 ulivi e sottoposto ad una "potatura straordinaria" (di fatto una capitozzatura illegale) altre 66 piante.

L'obiettivo dell'operazione clandestina era il mero guadagno economico, ignorando totalmente il valore ecologico e paesaggistico dei terreni. Il prezzo di questo sfregio? Una sanzione amministrativa pesantissima: 95.000 euro.

A breve distanza dal primo sito, i Carabinieri hanno scoperto un secondo scempio. In questo caso, 120 piante di olivo sono state letteralmente estirpate dal terreno e portate via senza che fosse stata presentata alcuna comunicazione agli enti competenti. Per il proprietario del fondo agricolo, la mano della legge è stata ancora più dura: è stato raggiunto da una multa di 120.000 euro.

Con un totale di oltre 215 mila euro di sanzioni, il messaggio delle autorità è inequivocabile: la tutela del patrimonio verde non è negoziabile. I controlli, fanno sapere dal Comando, proseguiranno serrati in tutta l'area per scoraggiare nuove ondate di abusivismo agricolo.