Due i comuni della provincia di Vibo Valentia interessati dalle elezioni amministrative: Acquaro e Capistrano, entrambi guidati negli ultimi mesi da una commissione prefettizia dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose avvenuto nel 2023. Le urne hanno restituito due risultati molto diversi, segnando per un territorio ancora fragile due direzioni opposte.

Acquaro: affluenza troppo bassa, elezione nulla

Ad Acquaro, lo scrutinio si è concluso con l’esito più temuto: la consultazione è nulla per il mancato raggiungimento del quorum minimo del 40% dei votanti previsto in presenza di una sola lista.

Secondo i dati ufficiali, su 1.564 elettori hanno votato soltanto 439 cittadini, pari al 28,07%. Un’affluenza troppo bassa per convalidare l’elezione, nonostante la presenza dell’unica lista in corsa, “Acquaro Bene Comune”, guidata da Giuseppe Ferraro, che ha raccolto 429 voti. Registrate anche 1 scheda nulla e 9 bianche.
Il mancato quorum sancisce dunque la nullità della consultazione, rendendo inevitabile la prosecuzione del commissariamento e il rinvio a nuove elezioni.

Capistrano: Martino vince la sfida a due

Esito opposto a Capistrano, dove la scelta era tra due candidati: Giuseppe Crispino, con la lista “Ninfea per riemergere Capistrano”, Marco Martino, ex sindaco, alla guida di “Rinascita Capistranese”. Una sfida diretta e molto partecipata che ha visto prevalere Marco Martino, pronto a tornare alla guida del paese. L'ex primo cittadino ha ottenuto 411 voti, pari al 67,05% delle preferenze totali, assicurandosi la maggioranza assoluta in consiglio comunale con 7 seggi.

​Lo sfidante, il candidato Crispino, ha raccolto 202 voti, fermandosi al 32,95%. A questa lista vengono assegnati 3 seggi di minoranza.