Mettetevi comodi. Perché una storia così mica si legge tutti i giorni, anzi. È tanto tragica e tanto bella da sembrare inventata per il cinema. E, invece, è terribilmente, grandiosamente vera. È la storia di un uomo dato per morto quarant’anni fa. Inghiottito dal buio della memoria nel mondo analogico di allora, dove i ricordi venivano consumati dallo scorrere del tempo. E, d’improvviso, ricomparso nel mondo digitale di oggi, dove una videochiamata annulla le distanze, può trasformare il privato in pubblico e far fare a una notizia il giro della Terra in un istante.

CONTINUA A LEGGERE QUI