Fondamentale il supporto offerto alle Fiamme Gialle, soprattutto nell'azione di contrasto all'immigrazione clandestina

Il dispositivo aeronavale della Guardia di Finanza del Comando regionale Calabria ha
effettuato nei primi cinque mesi del 2017 una costante azione di sorveglianza e controllo delle frontiere comunitarie marittime finalizzata ad intercettare e reprimere ogni genere di traffico illecito lungo gli oltre 700 km di litorale calabrese, effettuando:
- 93 missioni aree per un totale di 104 ore di volo;
- 709 missioni navali per un totale di 3.355,5 ore di navigazione di cui:- 17 missioni navali per un totale di 210 ore di moto nell’ambito dell’Operazione congiunta denominata “Triton 2017”, sotto l’egida dell’Agenzia Europea Frontex; - 15 missioni aeronavali pari a 87 ore di moto a tutela della Zona di Protezione Ecologica, nell’ambito della Convenzione stipulata dal Comando Generale del Corpo con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

La mission. Il Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia offre il suo apporto alla Gdf:
- controllando i soggetti economici ubicati lungo la fascia costiera della regione Calabria,
concorrendo nell’attività di controllo ai fini delle imposte dirette, dell’Iva e di altri tributi,
soprattutto individuando immobili di lusso o di particolare pregio destinati ad uso abitativo, in ordine ai quali viene poi verificata la compatibilità con la posizione reddituale dei detentori. Allo stato sono in corso approfondimenti d’indagine su 7 immobili individuati;
- effettuando controlli sul demanio marittimo e sui tributi immobiliari locali, che hanno fatto emergere numerose ipotesi di evasione dei tributi locali Ici-Imu (circa 130 mila Euro) e di canoni di concessione demaniale;
- eseguendo controlli sulla regolarità delle posizioni lavorative di operatori del settore
marittimo, rilevando diverse violazioni e l’esistenza di alcuni lavoratori che svolgono
irregolarmente attività lavorative in rapporto di impiego non dichiarato;
- effettuando numerosi controlli nell’ambito delle erogazioni del “Fondo Europeo per la
Pesca” al fine di verificare il regolare impiego dei fondi erogati, rilevando numerose
irregolarità da parte di alcune imprese ed avviando le procedure per il recupero dei
finanziamenti irregolarmente percepiti.

Immigrazione clandestina. Dal 2011 il Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, in attuazione del “Piano di coordinamento antimmigrazione clandestina per la Regione Calabria”, a cui partecipano le altre forze di polizia e corpi dello Stato ed approvato dalla Prefettura di Catanzaro, pianifica e coordina un dispositivo di vigilanza regionale aereo, navale e terrestre interforze, attivo ogni giorno e finalizzato a prevenire e contrastare l’immigrazione irregolare entro le 24 miglia dalla costa.

I numeri. Nel 2017, nell’area jonica calabrese, si è assistito ad un incremento dei traffici di migranti provenienti dalla Turchia e dal Medio Oriente cui è corrisposto un incremento del dispositivo di vigilanza regionale in stretto coordinamento con quello dell’Agenzia Frontex. Il valore aggiunto offerto dal personale del servizio aeronavale della Guardia di Finanza è costituito dalla possibilità di far seguire ad una prima fase di intercettazione e messa in sicurezza del mezzo navale impiegato nel traffico e dei suoi occupanti, un’attività più tipicamente di polizia, volta all’individuazione dei membri di equipaggio responsabili, i c.d. scafisti, cui conseguono indagini più mirate, di carattere molto tecnico, volte a comprendere se tali individui fanno capo ad una più ampia e sistematica impresa criminale.

Sono 11.521 i migranti soccorsi e/o giunti in Calabria per un totale di 27 sbarchi di
cui:
-  11.237 migranti soccorsi davanti alle coste libiche, per un totale di 22 eventi migratori,
giunti a bordo di navi provenienti dal Canale di Sicilia approdate nei porti calabresi e ivi
destinate in base alle decisioni prese dal Ministero dell’Interno. Allo sbarco dei migranti nei
porti designati, i militari dei dipendenti Reparti Navali hanno, congiuntamente ad altre forze di polizia, eseguito attività di polizia giudiziaria conclusesi complessivamente con
l’individuazione di 12 scafisti;
- 284 migranti giunti in Calabria provenienti dalle aree Balcaniche, Anatoliche e dell’Africa
Medio Orientale, per un totale di 5 arrivi gestiti congiuntamente con altre
forze di polizia che hanno portato all’individuazione di 8 scafisti e al sequestro
esclusivo di 5 imbarcazioni ad opera di militari del Corpo