Regionali, nel centrodestra una partita senza esclusione di colpi. Ecco i papabili
Non è ancora il momento di calare gli assi. Con ogni probabilità si voterà in primavera. Ma le forze politiche sono al lavoro per provare a definire il quadro in vista delle prossime elezioni regionali. Non proprio una scelta semplice, data la particolare contingenza, ma indubbiamente qualche idea esiste specie sul tavolo del centrodestra, la coalizione che ha guidato la Regione - con la povera Jole Santelli - negli ultimi dieci mesi.
Se si dà per scontato che sarà FI a mantenere per sè la Calabria, l'occasione che si ripresenta a distanza di un anno dalle determinazioni di Berlusconi che puntò sulla governatrice deceduta per via del disco rosso della Lega al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, è decisamente ghiotta. Questa volta, per varie ragioni, la scelta potrebbe ricadere sul fratello Roberto Occhiuto, vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera e cosentino, proprio come Jole Santelli.
Ma ci sono anche altre ipotesi in campo. Il deputato, infatti, non è detto che intenda buttarsi nella mischia. E allora la situazione si farebbe davvero difficile da decifrare.
Forza Italia, nella fattispecie il senatore vibonese Giuseppe Mangialavori, non esiterebbe a fare sui tavoli del partito il nome del sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo, una delle figure maggiormente vicine, nei mesi scorsi, alla presidente prematuramente scomparsa. Se si decidesse di puntare su una donna, il primo cittadino del capoluogo tirrenico, sarebbe inevitabilmente la prima della lista.
Ma attenzione: non bisogna trascurare le sirene catanzaresi che portano dritto dritto al sindaco del capoluogo di Regione Sergio Abramo sul quale punterebbe anche la Lega di Salvini se Forza Italia facesse un mezzo passo indietro. Abramo, infatti, non è ancora ben inquadrabile sul piano politico all'interno di uno dei due partiti anche se nelle ultime regionali è stato abbastanza chiaro il suo apporto anche al Carroccio.
Non bisogna trascurare neppure altre piste se gli azzurri non si imponessero pretendendo il presidente, anche Fratelli d'Italia potrebbe recitare un ruolo da protagonista. Anche in quel caso con una figura femminile, quella della coordinatrice regionale Wanda Ferro, punto di riferimento indiscusso e figura di assoluta fiducia per Giorgia Meloni.
Insomma, quella che sta per iniziare è una partita a scacchi senza esclusione di colpi.
