Nelle periferie di Roma, lontano dai luoghi turistici, si intrecciano le attività criminali della 'ndrangheta calabrese, della criminalità albanese e della “Camorra romana”, formata da ex-campani trasferitisi nella Capitale.
Questi gruppi, attraverso accordi di non belligeranza, hanno dato vita a un complesso sistema di riciclaggio di denaro, soprannominato “Lavanderia Capitale”. Questo meccanismo coinvolge criminali, faccendieri e imprenditori, utilizzando fatture false e operazioni fantasma per reimmettere nel mercato denaro sporco, finanziando imprese colluse e favorendo la corruzione. La Dia sottolinea che questo sistema sofisticato richiede ingenti somme di denaro e la collaborazione di funzionari compiacenti, rendendo difficilissima la sua individuazione da parte delle forze dell’ordine.