Scandalo mazzette in Calabria, smantellata la rete dei favori: i NOMI dei funzionari e imprenditori arrestati
Il Gip ordina quattro arresti e il sequestro di due società. Svelato un meccanismo per velocizzare i pagamenti in cambio di denaro. Nel mirino finisce solo la burocrazia: nessun coinvolgimento della politica
Banconote contate davanti alle telecamere nascoste, coperture per eludere i controlli del fisco e soffiate sui bandi d'appalto. C’è tutto il repertorio della corruzione classica nella nuova burocrazia nell’indagine che ha scosso il Comune di Reggio Calabria.
L'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip, che colpisce quattro persone e dispone il sequestro preventivo delle quote di due aziende, descrive un vero e proprio sistema corruttivo strutturato all'interno del comparto Grandi Opere e Lavori Pubblici. Le indagini, basate su intercettazioni audio e video avviate nel 2022, si fermano alla macchina amministrativa: la Procura ha infatti escluso qualsiasi legame o responsabilità da parte della componente politica dell'ente.
I Sal "accelerati" e il caso dell'Ex Cinema Orchidea
Il cuore dell'illecito ruotava attorno alla figura di un geometra interno, capace di far saltare le code burocratiche per la liquidazione degli Stati di Avanzamento Lavori (Sal) e di sbloccare i pagamenti congelati dall'Agenzia delle Entrate per le ditte gravate da debiti erariali.
Tra le commesse finite sotto indagine spicca il progetto da oltre 2 milioni di euro per la ristrutturazione dell'Ex Cinema Orchidea da convertire in Museo Comunale. Proprio a causa dei cantieri ancora aperti e del rischio di reiterazione, i giudici hanno imposto i sigilli giudiziari alle imprese collegate.
La mappa dei controlli e l'elenco degli indagati
Le indagini hanno consentito di isolare ruoli e responsabilità dei principali protagonisti della vicenda, divisi tra dipendenti pubblici infedeli e imprenditori compiacenti:
- Arturo Arcano: Funzionario tecnico del Comune di Reggio Calabria e perno insostituibile dell'intera rete. Destinatario della misura restrittiva più dura (custodia in carcere), era lui a velocizzare i mandati di pagamento presso il settore finanze e a fornire notizie riservate sulle varianti in corso d'opera. Il 22 maggio 2025 le telecamere degli inquirenti lo hanno ripreso mentre contava una tangente da 2.000 euro in banconote da 50. Stando ai riscontri, l'uomo utilizzava i proventi illeciti per sostenere l'attività imprenditoriale in crisi del figlio;
- Giancarlo Cutrupi: Altro dipendente dell'amministrazione comunale reggina travolto dall'inchiesta. È stato incastrato da riprese video inequivocabili mentre riceveva una mazzetta da 1.000 euro in contanti, con il corruttore che mimava esplicitamente il gesto del pagamento;
- Demetrio Cama: Noto imprenditore a capo della società Ecolog, attiva nella filiera della gestione dei rifiuti. Risulta indagato per aver beneficiato, tra ottobre 2022 e settembre 2025, di ben cinque affidamenti diretti in totale assenza di controlli sui lavori eseguiti, inclusi i servizi presso i cimiteri cittadini, il Lido Comunale e la discarica di Longhi Bovetto;
- Antonio Scopelliti e Antonino Ottaviano Scopelliti: Imprenditori di riferimento della AS Costruzioni Srl. Sono accusati di aver versato ad Arcano somme superiori ai 5.000 euro in diverse tranches per assicurarsi il buon esito dell'importante appalto relativo al Museo dell'Ex Cinema Orchidea;
- Fortunato Vazzana: Architetto e professionista esterno. Pur ritenendo sussistenti gli indizi di colpevolezza relativi al pagamento di denaro in cambio di incarichi tecnici, il Gip ha deciso di non applicare nei suoi confronti alcuna misura cautelare. Le sue intercettazioni hanno svelato la prassi interna secondo cui, per ottenere commesse dal Comune, era necessario accettare la spartizione dei compensi professionali.
Sigilli a tutela dei cantieri pubblici
L'intervento tempestivo della magistratura ha evitato che le condotte illecite potessero alterare ulteriormente i fondi destinati alle infrastrutture cittadine. Con il sequestro delle ditte coinvolte e l'estromissione dei soggetti infedeli, la struttura comunale prova ora a ripartire, mentre gli inquirenti proseguono gli accertamenti per verificare l'esistenza di altri appalti alterati con lo stesso identico schema.
