Il "Sud che sogna", a Nicotera nasce un nuovo movimento politico regionale
Il "Sud che sogna", un nuovo soggetto politico progressista e meridionalista che subito ha aperto un canale di dialogo con DemA (Democrazia e Autonomia), movimento civico fondato dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris. L'assemblea regionale di il "Sud che sogna" l'altra sera nell'aula consiliare del comune di Nicotera.
Ad introdurre i lavori Rita La Rosa, portavoce del movimento, che ha illustrato ai presenti il percorso del “Sud che Sogna” dalla sua ideazione alla sua concretizzazione.
Il manifesto politico. "Il “Sud che Sogna” - ha spiegato - è nato dalla volontà di mettere in rete le realtà positive presenti e attive in tutta la regione: movimenti, associazioni, amministratori e liberi cittadini che vivono e lottano ogni giorno per i diritti e che hanno in comune l’amore e la voglia di riscatto della Calabria”.
Il “Sud che Sogna” vuole, a livello nazionale, raccogliere e mettere insieme tutte le realtà positive attive e presenti sul territorio nazionale, "realtà - si legge in una nota - che si rincontreranno il prossimo 14 luglio a Roma dove, alla Casa Internazionale delle Donne, sarà concretizzato un progetto politico che, come scritto nel precedente comunicato, avrà l’obiettivo di riscrivere il lessico della solidarietà e del contrasto alle diseguaglianze e di organizzare un’offensiva alle politiche xenofobe e regressive in grado di reagire all’attacco ai diritti che, in questi anni, sono stati messi sotto assedio prima dai governi dell’establishment e oggi, ancora di più, dal governo Lega – 5 Stelle".
L'intervento del sindaco di Cinquefrondi. Intenso e appassionato l’intervento del sindaco di Cinquefrondi, tra i fondatori del movimento, Michele Conia che ha voluto, in un’ampia dissertazione finale, approfondire gli intenti e gli scopi che il “Sud che Sogna” si prefigge. Conia ha posto l’accento, innanzitutto, sulla necessità di essere protagonisti del cambiamento e abbandonare l’idea che ci sia un modello virtuoso cui tendere in un immaginifico Nord superando la visione di un Sud che è un “non ancora Nord” e prendere coscienza che è necessario partire dalle buone pratiche di riformazione civile diffuse dal basso. Questo il senso del voler mettere in rete le realtà positive affinché contaminandosi le une con le altre possano diffondere e replicare le esperienze positive nell’intera regione.
