Console forma il gruppo misto: "Centrodestra oligarchico che sconfina nel familismo"
È un Nico Console provato ma determinato quello che decide di spiegare al consesso in un silenzio surreale, durante l'ultima seduta del consiglio comunale, le ragioni della sua scelta di non aderire a Forza Italia e di entrare nel gruppo misto.
“Sono qui dal 2013 - esordisce -. Ero tra questi banchi quando si stava per dichiarare il dissesto e la spazzatura arrivava al primo piano dei palazzi. Tante responsabilità ci siamo assunti, promuovendo azioni concrete fino ad arrivare alle elezioni dello scorso mese di giugno”. E qui iniziano le bordate perché “la gente -spiega Console- merita di sapere anche il motivo di quel risultato, giunto al termine di una campagna elettorale nella quale siamo andati dietro a un candidato che professava discontinuità rispetto ai risultati amministrativi del centrodestra”. Ebbene, “tengo a puntualizzare che i piccoli passi in avanti fatti sono nostri. Non permetto a nessuno di appropriarsene”. Durissimo Console rispetto all’allargamento del centrodestra a Noi Moderati: “Ricordo solo che mentre noi ci concentravamo su questo loro dicevano che avremmo voluto rovinare i cittadini, definendo la nostra una classe politica regionale da marciapiede”.
E ancora: “Ci sono partiti che hanno trasformato valori della ex Dc, a cui mi ispiro fieramente, dando vita ad un centrodestra oligarchico che sconfina nel familismo. I miei valori -tuona Console- sono diversi. I risultati raggiunti non possono essere abbandonati a beghe interne di gente che pensa a fatti personali perché la politica non è un gioco”. Mano tesa al primo cittadino, ma questa non è una novità: “Sindaco, sono qui a dare una mano alla città e qualsiasi provvedimento sarà da me votato e sostenuto se in questa direzione”. Poi, guardando in faccia i suoi compagni di viaggio conclude: “Non è un addio. È un momento di pausa per capire dove voglia andare questo centrodestra”. Peraltro, “se a qualcuno devo coerenza la devo solo a me stesso. Da capogruppo di Forza Italia ho sottolineato che rinunciavo alla mia soggettività ma non alla mia sensibilità. Quei valori mi devono consentire di guardarmi allo specchio e salutare i miei amici . Per questo costituisco il gruppo misto con il coraggio di un piccolo uomo, per risvegliare le coscienze di un dibattito politico da riaccendere in aree che vorrebbero allontanarlo da chi è stato investito legittimamente della rappresentanza democratica”.
"Chi si è speso nel corso degli anni con spirito di servizio nei confronti della città merita rispetto e non si può accontentare di un semplice 'abbiamo perso tutti'. Il mio ex gruppo consigliare , gli amici che si sono spesi generosamente e sono rimasti a casa meritano un analisi sul 'perché si è perso'. Un'analisi che nessun partito di centrodestra, a distanza di 4 mesi, si è sentita in dovere di fare ma al contrario allontana con disinvoltura un dibattito forse per alcuni scomodo, ma necessario per dimostrare la serietà che deve caratterizzare un classe dirigente meritevole di mantenere il ruolo anche attraverso dolorose, assunzioni di responsabilità", ha concluso Console.
