Smettila di parlare con la polizia altrimenti fai una brutta fine". Una minaccia pronunciata dopo averla immobilizzata contro il portellone della sua auto. Questo è accaduto, la notte del 25 agosto – racconta la Gazzetta del Sud –, a una professoressa di Catanzaro che da anni denuncia lo spaccio e il degrado del proprio quartiere situato a poca distanza dal centro storico.
La donna non restava indifferente davanti alle case popolari occupate abusivamente, ai cartelloni pubblicitari usati impropriamente, alla vendita di droga.

Subito dopo l’aggressione, l’insegnante si è rifugiata in macchina e ha chiamato i carabinieri. Alla pattuglia del nucleo radiomobile di Catanzaro ha raccontato di non essere riuscita a vedere in faccia gli aggressori perché le tenevano la testa schiacciata contro l’auto ma ha notato che erano giovani, tra i 17 e i 20 anni. Dopo l’aggressione, i militari hanno chiamato il 118 che ha trasportato la signora al Pugliese Ciaccio dove le è stato diagnosticato un trauma cranico con una prognosi di 10 giorni.