Continua l’azione di contrasto alla criminalità e ai comportamenti antisociali da parte della Questura di Vibo Valentia. Anche nel mese di giugno, i potenziati servizi di controllo del territorio e le attività investigative della Squadra Mobile hanno portato all’emissione di numerose misure di prevenzione nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.

In particolare, il Questore Rodolfo Ruperti, sulla base del lavoro istruttorio svolto dalla Divisione Anticrimine, ha disposto 16 provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive “fuori contesto” nei confronti di persone condannate in via definitiva per reati legati agli stupefacenti, coinvolte in risse o trovate in possesso di armi.
Sei persone sono state inoltre raggiunte da un D.A.C.UR.
Sei persone sono state inoltre raggiunte da un D.A.C.UR. – divieto di accesso e transito nei locali pubblici di intrattenimento – in seguito a una maxi rissa avvenuta durante la movida nel centro cittadino. Dieci sono invece gli avvisi orali notificati a soggetti con condotte ritenute pericolose per l’ordine pubblico, che sono stati formalmente invitati a tenere comportamenti conformi alla legge.
Un foglio di via obbligatorio
Tra le misure spicca anche un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Vibo Valentia, emesso nei confronti di un individuo denunciato dai Carabinieri per truffa ai danni di un’anziana. Sono infine tre le proposte avanzate per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, il più severo strumento di prevenzione personale, riservato ai casi più gravi.

L’azione della Questura si inserisce in una strategia più ampia volta a garantire sicurezza, prevenzione e legalità nei luoghi pubblici, nelle aree urbane sensibili e nei contesti familiari e giovanili dove più spesso si registrano situazioni di degrado o violenza. Le attività proseguiranno anche nei prossimi mesi con controlli rafforzati e un monitoraggio costante dei soggetti a rischio.