«All'Istituto Comprensivo di Tropea si respira un clima sempre più preoccupante, con il rischio che i provvedimenti disciplinari vengano percepiti come una clava sulla testa dei lavoratori». È la denuncia lanciata dalla UIL Scuola Vibo Valentia attraverso il segretario provinciale Giuseppe Carlino, che interviene dopo alcune segnalazioni ricevute da personale scolastico dell'istituto.

Secondo quanto riferito dal sindacato, sarebbero emerse situazioni che alimentano malcontento e tensione tra i dipendenti, con ricadute sul normale svolgimento delle relazioni sindacali. In particolare, Carlino richiama l'attenzione su un episodio che coinvolgerebbe una lavoratrice destinataria di una contestazione d'addebito dopo aver richiesto un permesso per motivi familiari ritenuti seri e documentati.

«Si tratta di una vicenda che merita attenzione e prudenza – afferma Carlino – soprattutto perché riguarda una dipendente che svolge anche attività sindacale. In questi casi occorrono equilibrio, buon senso e pieno rispetto delle prerogative previste dall'ordinamento».

La UIL Scuola precisa di non voler trarre conclusioni affrettate, ma evidenzia come le circostanze segnalate stiano alimentando interrogativi tra i lavoratori. «Non vogliamo pensare che vi sia alcun collegamento tra l'iniziativa disciplinare e l'impegno sindacale della dipendente – sottolinea il segretario provinciale – ma i dubbi che emergono dalle segnalazioni non possono essere ignorati».

Per il sindacato, la scuola dovrebbe rappresentare un luogo di confronto e partecipazione, capace di valorizzare il dialogo e il rispetto reciproco. «Una comunità educante non può trasformarsi in un contesto dove una richiesta motivata rischia di diventare motivo di tensione disciplinare», aggiunge Carlino.

La UIL Scuola Vibo Valentia chiede quindi all'amministrazione scolastica «un cambio di passo fondato su ascolto, rispetto e corrette relazioni sindacali», ribadendo la necessità di garantire un ambiente di lavoro sereno e rispettoso dei diritti del personale.

«La scuola – conclude Carlino – deve essere il primo luogo in cui si praticano concretamente i principi della legalità, della democrazia e della Costituzione. Valori che devono trovare applicazione ogni giorno nei comportamenti e nelle decisioni di chi è chiamato a governare le istituzioni scolastiche».