Al procuratore Marisa Manzini il "Premio Internazionale della Bontà 2021”
Il magistrato calabrese Marisa Manzini - procuratore aggiunto a Cosenza - ha ricevuto, a Venezia, il “Premio Internazionale della Bontà 2021”. Il riconoscimento che le è stato dato è un premio speciale, conferito anche a monsignor Bregantini, per l’impegno nell’attività svolta nel contrasto alla 'ndrangheta. È stato consegnato ieri, 11 settembre, in un giorno non causale: “Anche così celebriamo il ricordo di tutte le vittime, per affermare legalità e giustizia”, afferma l'associazione Fervicredo
“La data scelta per questa edizione del Premio non è certamente un caso – spiega Mirko Schio, presidente dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) - poiché il profondo significato di questa iniziativa, che vuole dare il giusto riconoscimento a coloro i quali si sono amorevolmente spesi nell’interesse degli altri, si inserisce in un più ampio contesto che muove proprio dalla volontà di celebrare sempre e comunque il ricordo di tutte le Vittime, riaffermando i valori strategici della legalità e della giustizia, veri imprescindibili presupposti per la costruzione di una società basata sul rispetto, sulla correttezza, sulla solidarietà e sulla condivisione, e così sulla crescita di tutti”.
Come sempre, il “Premio Internazionale della Bontà” è realizzato dall’Associazione di volontariato “Comitato della Croce”, i cui aiuti umanitari hanno raggiunto le popolazioni di Turchia, ex Jugoslavia, Africa, Kosovo, Romania, Bielorussia e Georgia, India e Iraq, che ogni anno sceglie una diversa città italiana come teatro della cerimonia. E per questa ventunesima edizione, come indicato dal Comitato della Croce, l’iniziativa è organizzata in collaborazione con Fsp Polizia di Stato e con l’Associazione Fervicredo a Venezia, dove comunque si svolgerà secondo le rigide regole imposte dalle norme anti-covid.
Alla manifestazione, che proprio grazie alla consueta partecipazione di personalità nazionali ed internazionali ha sempre saputo portare alla ribalta tante diverse vicende di straordinario eroismo “quotidiano”, indicandole ai più come validi esempi da seguire, hanno presenziato quest’anno ospiti veramente d’eccezione. Si tratta di una delegazione dei Vigili del Fuoco della Guarnigione Army Garrison Italy della Camp Ederle di Vicenza, in rappresentanza di tutti i Vigili del Fuoco e delle Vittime della strage delle torri gemelle di New York dell’11 settembre 2001.
“E figure più esemplari e fulgide non ci vengono davvero in mente – conclude Schio – quale simbolo di concreta generosità, di profondo senso del dovere, di reale amore verso il prossimo, e cioè di quelle sole cose che possono spingere fino all’estremo sacrificio in favore degli altri”.
