11 luglio 1982, quando eravamo tutti Pablito
Quel mondiale è stato semplicemente indimenticabile. Personaggi come Zoff, Paolo Rossi, Scirea, Bearzot, hanno segnato la storia del calcio e sono entrati per sempre nei nostri cuori. Tanti i momenti scolpiti nella memoria: i goals di Pablito; la super parata di Zoff al termine della storica partita vinta contro il Brasile; l'urlo di Tardelli dopo la rete alla Germania; l'arbitro che al novantesimo, in finale, intercetta un passaggio per alzare la palla al cielo e decretare la vittoria azzurra; Nando Martellini con il suo grido: campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo; l'esultanza del Presidente Sandro Pertini; la storica partita a carte sull'aereo tra Zoff, Causio, Bearzot e lo stesso Pertini. Senza dimenticare le asfissianti marcature a uomo di Claudio Gentile su Maradona e Zico, i più forti giocatori al mondo dell'epoca, e le giocate del funambolico Bruno Conti. La nazionale nel 1982 ha scritto un romanzo. L’inizio è disastroso, l’Italia non vince una partita, ottiene solo 3 pareggi nel girone iniziale. Passa il turno solo grazie a un goal in più segnato rispetto al Camerun. Paolo Rossi è fuori condizione, gioca male, come tutta la squadra. Al secondo turno ci attendono le squadre più forti del mondo: l'Argentina di Maradona ed il Brasile più spettacolare di tutti i tempi che ingloba una quantità enorme di fuoriclasse: Zico, Junior, Falcao, Socrates, Eder, Cerezo, Oscar, solo per citarne alcuni. Il destino sembra segnato e la brutta figura appare scontata. Ma l'Italia inizia a sorprendere e contro l'Argentina vince con il punteggio di 2-1, grazie alle reti di Cabrini e Tardelli, ma Paolo Rossi è ancora una sorta di oggetto misterioso. Nella partita decisiva contro il Brasile, che l'Italia deve necessariamente vincere per accedere alla semifinale, Enzo Bearzot punta ancora ostinatamente su Pablito che, come sempre, viene schierato al centro dell'attacco azzurro.
Rossi si sveglia, proprio contro gli avversari più forti, realizza una tripletta e trascina l'Italia alla vittoria per 3-2 al termine di una delle partite più belle ed emozionanti della storia del calcio mondiale. A quel punto l'Italia diventa la favorita alla vittoria finale. Può insidiarla solo la forte Germania che incontra in finale, dopo aver regolato in semifinale la Polonia con il punteggio di 2-0 grazie ad una doppietta di Pablito. Il Bernabeu di Madrid è un tripudio di bandiere tricolori. L'Italia vince 3-1. Paolo Rossi segna un altro goal, quello dell'1-0 iniziale, e diventa capocannoniere del mondiale senza calciare rigori, siglando tutte le sue 6 reti su azione. L'Italia si laurea campione del mondo, dopo aver affrontato e battuto tutti gli avversari più forti: Argentina, Brasile e Germania. Rossi, a caldo, dichiaro' emozionato: "abbiamo vinto, non sappiamo più chi battere"
