Inchiesta "Acqua Sporca" a Vibo: udienza preliminare salta di altri tre mesi
Fra i 16 indagati, anche l'attuale sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, i vertici della Sorical, un ex sindaco, dirigenti comunali del Vibonese e dirigenti delle Asp di Vibo
Salta di altri tre mesi, dopo un precedente rinvio di cinque mesi, l’udienza preliminare dell’inchiesta “Acqua Sporca” condotta dal pm della Procura di Vibo Valentia, Michele Sirgiovanni, sull’avvelenamento del bacino idrico dell’Alaco, la diga sequestrata nel maggio 2012 che serve di acqua potabile tutti i comuni della provincia di Vibo e parte dei comuni della fascia jonica delle province di Catanzaro e Reggio Calabria.

A causa di un difetto di notifica ad alcuni difensori degli indagati del decreto con la richiesta di rinvio a giudizio inoltrata dalla Procura vibonese nel febbraio scorso, il gup del Tribunale di Vibo, Anna Rombolà, ha stamane rinviato l’udienza al 22 giugno prossimo. La richiesta di rinvio a giudizio inoltrata dal pm della Procura di Vibo, Michele Sirgiovanni (foto a sinistra), titolare dell'importante inchiesta, risale all'11 febbraio 2015.
Avvelenamento colposo di acque, inadempimento contrattuale, falso, interruzione di servizio e omissione i reati a vario titolo contestati a:

Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro (quale presidente Sorical); Giuseppe Camo (Sorical); Maurizio Del Re e Sergio De Marco (Sorical), Giulio Ricciuto (responsabile impianti potabilizzazione); Ernaldo Biondi (Sorical Vibo); Vincenzo Pisani (addetto trattamento acque); Massimiliano Fortuna; Pietro Lagadari; Domenico Lagadari; Fabio Pisani (responsabile pro tempore ufficio tecnico Comune Serra San Bruno); Roberto Camillen (responsabile pro tempore del settore manutentivo Comune Serra); Francesco Catricalà (dirigente Asp Soverato); Fortunato Carnovale (dirigente Asp Vibo); Rosanna Maida (dirigente prevenzione salute Area-Lea); Domenico Criniti, ex sindaco di Santa Caterina dello Ionio.
