Dopo il granchio blu, sbarca in Italia anche la formica di fuoco, originaria del Sud America e tra le più invasive al mondo: 88 nidi sono stati individuati in Sicilia, vicino Siracusa, e si tratta del primo avvistamento ufficiale per l'Europa.

Lo riferisce l’Ansa e l'allarme arriva dallo studio pubblicato sulla rivista Current Biology e guidato dall'Istituto spagnolo di Biologia evoluzionistica, e al quale hanno collaborato anche l'Università di Parma e l'Università di Catania.

Si teme una fiffusione estremamente rapida, in Italia come nel resto dell’Europa, con impatti notevoli sugli ecosistemi, agricoltura e la salute umana.

«I principali tipi di danni per l’uomo riguardano le apparecchiature elettriche e di comunicazione, e l'agricoltura», ha spiegato all’Ansa Mattia Menchetti dell'Ibe, che ha guidato lo studio, secondo  il quale il 50per cento delle città europee ha condizioni adatte alla diffusione della formica di fuoco. «Questo è preoccupante - ha aggiunto - soprattutto perché queste città sono centri nevralgici per il commercio e molto interconnesse tra loro, e quindi potrebbero consentire alle formiche di diffondersi ancora più velocemente. Inoltre, secondo le previsioni da noi effettuate, con il cambiamento climatico le aree idonee al suo insediamento aumenteranno notevolmente».