L'ex titolare della delega al Bilancio aveva lanciato ieri strali pesantissimi sul capo dell'esecutivo e sulla dirigente del settore affari finanziari

"Ho appena letto le astiose dichiarazioni rese alla stampa dall’ex Assessore Pugliese e continuo a ritenere, atteso il loro contenuto, che non sia riuscita ancora a comprendere la strutturale differenza tra il ripianamento del bilancio ed il ricorso al piano di riequilibrio, che, ovviamente, presuppone il pre-dissesto. I singolari richiami all’intelligenza dei consiglieri comunali, per indurli ad allontanare da loro qualunque forma di responsabilità contabile, offrono la definitiva prova che l’ex Assessore debba per molto tempo ancora approfondire le tematiche perché, nell’ipotesi in cui il Comune per l’anno 2019 non riuscisse a conseguire l’importo indicato per il ripianamento, non deriverebbe alcuna responsabilità per i Consiglieri ed il Comune avrebbe l’opzione di ricorrere, in questo caso, al piano di riequilibrio, versando in una situazione di pre-dissesto". Lo scrive il sindaco di Vibo Valentia Elio Costa

"Ricordo -aggiunge il primo cittadino - che, in più occasioni, l’ex Assessore ha prospettato, non solo al Sindaco, l’opportunità che venisse nuovamente dichiarato il dissesto, perché, in tal modo, l’obbligo del ripianamento dei fondi vincolati sarebbe ricaduto sull’OSL. Evidentemente, l’ex Assessore ha dimostrato di ignorare quali sono state per la cittadinanza del Comune di Vibo Valentia le gravi conseguenze che, dopo la dichiarazione di dissesto del 2013, sono derivate a suo carico e quali ulteriori pregiudizi deriverebbero per l’intera Comunità nell’ipotesi di nuova dichiarazione di dissesto. In ogni caso, in previsione dell’atteggiamento che prima o poi avrebbe assunto la Dr.ssa Pugliese già nell’immediatezza delle dimissioni, ho comunicato le mie valutazioni sull’attività da lei svolta, che non posso che ribadire anche in questa occasione, riportando il testo integrale. “Ho preso atto delle Sue dimissioni intervenute “puntualmente” in un momento in cui codesto Assessorato avrebbe dovuto relazionare su aspetti complessi riguardanti la specifica materia che Le era stata affidata. E’ chiaro che il “sospetto”, da Lei maturato, di poter essere sostituita, e che non ha esitato ad esternarmi nella tarda serata di ieri, ha sicuramente contribuito a ricondurre alla asserita non condivisione dell’azione politico-amministrativa del Sindaco la sua determinazione di dimettersi".

"Potrei anche dirLe che, da quanto mi risulta, specie in quest’ultimo periodo, non è possibile cogliere nell’impostazione dell’Assessorato a Lei affidato, una qualunque attività di programmazione a Lei riconducibile in grado di incidere positivamente sulla gestione economica-finanziaria dell’Ente. Peraltro, per come Lei stessa non esita a sottolineare, le funzioni di Assessore implicano necessariamente, oltre al dovere di amministrare, anche quello di stabilire le linee di indirizzo che la struttura burocratica deve attuare, con la ferma determinazione di non subire in questo ostacoli o impedimenti da arte dei componenti della struttura medesima. La Sua delusione nei confronti del Sindaco, temo debba essere intesa come una profonda delusione nei confronti di se stessa, che non ha evidentemente avuto la necessaria risolutezza nello svolgere il ruolo che Le era stato fiduciosamente affidato con libertà e pienezza di poteri. Mi rimane soltanto il rammarico di aver sottratto molto tempo alle altre mie attività per supplire alla Sue costanti assenze presso gli uffici degli Affari Finanziari, per come segnalatomi dalla
competente struttura"