Riapertura scuole nel Vibonese, sindaci divisi: ecco il quadro della situazione
Sindaci del Vibonese divisi sulla riapertura delle scuole. Poco conta l'orientamento politico. I comuni continuano a muoversi in ordine sparso. Ma proviamo a riepilogare la situazione. Da Tropea a Brognaturo, passando per Soriano, Drapia, Zambrone, Nicotera, Parghelia era partito un coro coeso: revocare l’ordinanza di chiusura degli istituti fino al 28 novembre. Ebbene, dopo qualche giorno di protesta, ad accontentare questi amministratori ha provveduto il Tribunale amministrativo regionale con una sospensiva dell’ordinanza emanata dalla Cittadella che ne ha sostanzialmente bloccato gli effetti. A quel punto, sono stati i sindaci rigoristi a vedersi costretti ad emettere nuovi provvedimenti di chiusura delle scuole per evitare che gli allievi dovessero tornare in classe in condizioni – a loro dire - tutt’altro che sicure. Il primo cittadino del capoluogo Maria Limardo si è arreso alle informazioni fornite dal Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale. Così prima è arrivata la proroga della chiusura fino al 28 novembre e poi l’estensione del provvedimento al 5 dicembre.
Intanto però dal fronte provinciale, specie da Tropea, sono giunte decisioni che vanno in tutt'altra direzione. A Tropea il primo cittadino Nino Macrì - anch’egli di Forza Italia - ha pensato di consentire agli studenti il ritorno tra i banchi, nei limiti di quanto previsto dal Dpcm del governo, dunque, fino alla prima media. Stessa decisione quella assunta dal sindaco di Nicotera Giuseppe Marasco. E dalla giornata di ieri sono tornati a scuola pure i bambini e i ragazzi delle scuole di Soriano, ovviamente quelli che frequentano classi fino alla prima media. Linea opposta in molti altri centri della provincia. Da Pizzo a Mileto fino a Serra San Bruno, le scuole sono e per il momento rimarranno chiuse. Stessa decisione a Stefanaconi, Sant'Onofrio, Maierato, Filogaso e nella stragrande maggioranza dei comuni del Vibonese.
