Ponte sullo Stretto, «un grande sogno che si avvera»
«Le promesse si mantengono anche se tanti "gufi" hanno cercato di intralciare un cammino virtuoso e fondamentale per la crescita del Sud e dell'Italia. Certo è che il ministro Matteo Salvini ha sempre dimostrato serenità e piena convinzione. Ed ora, pur dinnanzi ad un momento difficile per la nazione, nella manovra economica vi è la copertura necessaria per tale opera strategica». E’ quanto afferma il commissario regionale della Lega in Calabria, Giacomo Francesco Saccomanno.
Parole cui fanno eco quelle pronunciate dal Comitato Ponte Subito, che da oltre 15 anni si batte per la realizzazione della grande opera dello Stretto: «Prima dicevano che non c'era il progetto; poi dicevano che non c'erano i soldi; adesso cosa diranno, che mancano i mattoni? Anche gli scettici sono per l'ennesima volta zittiti dai fatti. Il Ponte sullo Stretto è stato finanziato nella manovra di Bilancio approvata dal Governo, con un miliardo di euro già impegnati per il 2024 con l'avvio dei cantieri e poi quote crescenti negli anni successivi ad avanzamento lavori per un totale di 12 miliardi. I soldi, quindi, ci sono e ci sono tutti per realizzare la grande opera che rilancerà il Sud Italia. La splendida notizia di oggi – prosegue il Comitato - conferma che il Ponte si farà: ci sembra di vivere un sogno, a maggior ragione se pensiamo che ancora soltanto un anno fa l'Italia era quella di superbonus e reddito di cittadinanza, misure assistenziali volte esclusivamente a sperperare denaro pubblico senza alcun risultato in termini di crescita e sviluppo. Al contrario, il nuovo governo è stato particolarmente brillante nel riuscire, in un solo anno, a bruciare le tappe e recuperare gli 11 anni perduti dai governi di centrosinistra che tra Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte e Draghi hanno bloccato il Ponte e quindi ogni prospettiva di sviluppo del Meridione. Siamo certi – conclude il Comitato – che l'impegno preso da Salvini sull'inizio lavori nel 2024 sarà realtà: inizia a concretizzarsi il grande sogno del Sud, che finalmente grazie al Ponte potrà emanciparsi da arretratezza, povertà, sottosviluppo e marginalità».
