Nel corso del maxi processo Rinascita Scott capita che tra diversi legali e il pentito Andrea Mantella, principale testimone della Dda di Catanzaro, i toni vadano un po’ oltre le righe. Nulla di nuovo, ordinaria amministrazione: è il dibattito processuale ed è fisiologico che, soprattutto visto il tenore delle accuse, gli animi si scaldino. Tempo addietro al centro di un controesame infuocato è finito però, nella giornata di ieri, l’avvocato Salvatore Staiano. Difensore, tra gli altri, anche dell'ex parlamentare Giancarlo Pittelli.

In particolare i toni si sono parecchio alzati nel momento in cui, nel mezzo di un botta e risposta, l’avvocato Staiano ha detto di non credere una parola di quello che dice Mantella, il quale ha a sua volta risposto: “Poi lo vedremo alla fine, non deve crederci lei, ci saranno i giudici”. A quel punto il legale, rivolgendosi al presidente del collegio - il giudice Brigida Cavasino - ha denunciato: “Questa è un’intimidazione. Mi ha minacciato, lei lo intende che mi ha minacciato? Non che mi faccia paura Mantella, mi fa ridere. Ma lo metta a posto”.

A quel punto il collaboratore è intervenuto per chiarire che “non l’ho minacciata avvocato, non mi permetterei mai, lungi da me”. "Nemmeno il Tribunale - ha evidenziato il giudice Cavasino - ha percepito un’affermazione di tipo minaccioso, in ogni caso ci sono le fonoregistrazioni”. “La ‘ndrangheta a volte ha minacce implicite - ha chiosato l’avvocato Staiano - basta una parola”. In un'altra occasione, invece, è stato il difensore del collaboratore di giustizia - l'avvocato Manfredo Fiormonti - che, dopo aver subito un invito a stare in silenzio, ha dichiarato che "il 'taccia, taccia' dell'avvocato Staiano nei miei confronti è minaccioso e offensivo”. A quel punto è nuovamente dovuta intervenire il giudice Cavasino per calmare le acque: "Andiamo avanti e per favore manteniamo tutti dei toni moderati”.

Lo stesso Staiano è stato autore di una richiesta “insolita” al Tribunale. Ha infatti chiesto tutte le registrazioni video dell’esame e del controesame di Andrea Mantella. “Tutto a spese nostre ovviamente, ma chiedo le registrazioni del sito riservato dove si trova Mantella e dell’aula di udienza”. Per quale ragione? “Per via di alcune perplessità che noi avvocati abbiamo, voglio vedere cosa è accaduto nel sito riservato”. Il perché di questa richiesta non è stato quindi ben precisato e, anche nel vociferare dietro le quinte dell’aula bunker, non è chiara quale sia la strategia difensiva che - per ovvie ragioni - non è stata svelata. Alla richiesta di Staiano, però, si è aggiunto anche l’avvocato Paride Scinica - difensore di uno dei principali imputati del processo, il boss di Limbadi Luigi Mancuso - che ha chiesto le registrazioni “anche di quanto trasmesso nei monitor presenti in aula”. Su entrambe le richieste il collegio giudicante si è riservato di decidere.