Il diritto alla salute per i cittadini del territorio vibonese è seriamente in dubbio. Un ospedale a mezzo servizio, con pochi medici e operatori sanitari eroici, in una struttura che in alcuni punti fa paura, un'azienda sanitaria ancora impossibilitata persino a bandire concorsi, una medicina territoriale disorganizzata. Ci saranno anche sale operatorie all'avanguardia, ma mancano i chirurghi per eseguire gli interventi allo Jazzolino. E ciò mentre languono i presidi di Tropea e Serra San Bruno, un tempo meta dei cittadini di tutta la Provincia. Chi dimentica la ginecologia e l'urologia nel presidio della Perla del Tirreno?

Ebbene, dinanzi a questo quadro disastroso, il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo e il presidente della Conferenza dei sindaci Luigi Tassone, a capo dell'amministrazione di Serra San Bruno, hanno pensato di convocare i primi cittadini del territorio al cospetto del generale Saverio Cotticelli. L'assemblea tenutasi ieri nell'Aula del consiglio comunale della città capoluogo è stata, però, uno spettacolo tutt'altro che edificante. Da una parte gli eletti del Vibonese che riconoscevano la gravissima situazione e sembravano attaccare nemici sconosciuti, senza ricordare di essere da oltre cinque anni i rappresentanti di questo territorio, con deleghe specifiche in materia di Sanità. Un teatro dell'assurdo senza precedenti.

Dall'altra, lo scontro preelettorale tra bande armate pronte a contendersi qualche posto in lista. Così, nel mirino degli amici del governatore Oliverio, è finito il presidente della Conferenza Luigi Tassone, vicino al nemico giurato del governatore su questo territorio, l'ex deputato Bruno Censore. E anzichè affrontare il dramma della sanità alla deriva, si sono perse ore a discutere sulle ragioni per cui la conferenza dei sindaci non fosse stata convocata per anni. Con molta franchezza, addirittura, qualcuno ha ricordato a Tassone che sono cambiati gli equilibri politici e dunque quella poltrona non spetterebbe più a lui. Mentre qualche altro si dilettava a chiedere perchè non fosse stato invitato il governatore. Non tutto è stato da buttare, sia chiaro: le proposte serie sono arrivate da alcuni sindaci, mentre altri hanno pensato bene di buttarla in rissa, non cogliendo l'importanza del momento nè la delicatezza della questione affrontata. Uno spettacolo indecoroso, figlio di quel modus agendi finalizzato esclusivamente a trasformare in...politica, nel senso meno nobile del termine, quella che costituisce un'emergenza vera del territorio: il diritto alla Salute dei cittadini, garantito dalla costituzione, ma non da una classe dirigente per la maggior parte egocentrica e impreparata!