L'odissea di una ragazza  sballottata nel presidio della piana di Sant'Eufemia per una visita oculistica visto che allo Jazzolino non se ne trovavano in quel momento in servizio. 

Ospedali calabresi ormai ridotti all'osso. Non mancano solo medici, infermieri e operatori sociosanitari. Non mancano solo sale operatorie e ambienti vivibili per i pazienti. Mentre qualcuno discute di ospedali Hub, di Spoke e via dicendo, in alcuni nosocomi, anche di una certa rilevanza, manca persino il ghiaccio da applicare sulla faccia a un paziente che ha ricevuto una pallonata.

La storia. Il fatto singolare si è verificato all'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Non si tratta questa volta di un caso di presunta malasanità, ma di assenza del sistema. Un genitore nei giorni scorsi avrebbe accompagnato la figlia, una studentessa vibonese che frequenta il quinto anno della scuola superiore,   al Pronto soccorso.

Il racconto. "Durante l'esercitazione di Educazione fisica - ha raccontato il padre al Quotidiano del Sud - è stata colpita da una pallonata in faccia. Dopo che le è stato messo del ghiaccio, allertati dalla scuola, l'abbiamo trasportata in ospedale. In attesa che la ragazza fosse visitata, abbiamo  chiesto del ghiaccio visto che quello che era stato messo sul viso si era sciolto. Ci hanno risposto che non ne hanno, di rivolgerci al bar di fronte". "Consiglio", prontamente seguito dai malcapitati.

Manca l'oculista. E non è finito tutto qua. Poichè l'oculista " aveva terminato il suo orario di lavoro ed era andato a casa, ci hanno detto di tornare il giorno dopo - hanno raccontato stupefatti i due signori -  ma ho replicato che non mi sarei mosso da lì se non  avessero sottoposto mia figlia alla visita".  A quel punto veniva contattato l'ospedale di Lamezia Terme dove solo nel tardo pomeriggio la ragazza è stata sottoposta a visita oculistica. Perchè allo Jazzolino "Così è..se vi pare"!