Vibo, intimidazioni al presidente del Consiglio: la solidarietà del Movimento Indipendenza
Richiamata la necessità di garantire un clima di legalità e sicurezza per chi amministra, con fiducia nel prosieguo dell’azione istituzionale del presidente del Consiglio comunale
Si tratta di un gesto inaccettabile. Con la vita delle persone non si scherza e il dissenso non deve mai arrivare alla violenza». È la ferma condanna espressa da Francesco Stinà, dirigente nazionale del Movimento Indipendenza, dopo i gravi atti intimidatori subiti dal presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello.
Stinà ha espresso «la più totale vicinanza e solidarietà» non solo al presidente Iannello, ma anche alle istituzioni comunali e alla sua famiglia, sottolineando come episodi del genere rappresentino un attacco diretto alla democrazia e alla convivenza civile.
«Esprimo la più ferma condanna per quanto accaduto – ha dichiarato –. Si tratta di un gesto vile e inaccettabile che offende non solo la persona colpita, ma l’intera comunità. Minacciare un amministratore pubblico significa tentare di colpire il cuore delle istituzioni».
Il dirigente nazionale del Movimento Indipendenza ha quindi ribadito la necessità di reagire con determinazione a ogni forma di intimidazione: «In un momento in cui chi amministra è chiamato a compiti complessi e delicati, è dovere di tutti, a partire dalle istituzioni, garantire un clima di rispetto, legalità e sicurezza. Nessuna forma di intimidazione può trovare spazio in una società libera e democratica».
A conclusione del suo intervento, Stinà ha espresso fiducia nel prosieguo dell’azione amministrativa del presidente Iannello: «Sono certo che, con il sostegno della comunità e delle forze dell’ordine, saprà continuare con determinazione il suo impegno per il territorio».
