Nell'incantevole scenario dell'Anfiteatro di Piazza Santa Tecla a Nao si è svolta la quindicesima edizione del "Mini Talent Show", l'atteso appuntamento che ogni anno conclude in modo trionfale il percorso degli alunni delle classi quinte della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo Statale San Costantino Calabro – Mileto. Una manifestazione che, dopo tre lustri, continua a emozionare e a coinvolgere l'intero comprensorio, confermandosi non solo come vetrina artistica e culturale, ma soprattutto come momento di crescita educativa e di straordinaria coesione sociale.

Fin dalle prime ore della serata il colpo d'occhio è stato eccezionale: una piazza gremita in ogni ordine di posto, con famiglie, cittadini, amministratori e rappresentanti delle istituzioni civili e religiose accorsi in massa per applaudire i piccoli protagonisti. Presenti all'appello tutti gli alunni delle quinte provenienti dai plessi di Mileto, Jonadi, Nao, San Costantino Calabro, Francica, Paravati e Filandari, pronti a vivere l'ultimo grande momento condiviso prima del passaggio alla scuola secondaria di primo grado. La piazza, elegantemente addobbata per le grandi occasioni dai genitori di Nao, ha fatto da cornice a una notte magica capace di coniugare spettacolo e sani valori.bAd accogliere l'abbraccio del pubblico è stata la dirigente scolastica, dott.ssa Luisa Vitale, la quale ha sottolineato l'importanza vitale della collaborazione sinergica tra scuola, famiglie e territorio. Al suo fianco una folta delegazione di autorità, tra cui il sindaco di Jonadi Fabio Signoretta, il sindaco di San Costantino Calabro Nicola Derito, il primo cittadino di Francica Michele Mesiano e la sindaca di Filandari Rita Fuduli, oltre ai rappresentanti della comunità ecclesiale don Antonio Preiti e don Oreste Borelli. 

Particolarmente apprezzato l'intervento del sindaco di Jonadi, il quale ha elogiato la magistrale sinergia dei docenti nel coordinare l'evento senza alcuna distinzione di provenienza e ha rimarcato come lo show rappresenti il senso più autentico di appartenenza a un territorio ricco di intelligenze e valori umani.

Oltre quattro ore di spettacolo hanno visto alternarsi sul palco musica, danza, canto e teatro. Quest'anno ogni performance ha sviluppato una tematica legata all'Obiettivo 12 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite: "Consumo e produzione responsabili". Un messaggio di straordinaria attualità che gli alunni hanno interpretato con sensibilità e creatività, illustrando le motivazioni dei brani scelti e trasformando il palco in un laboratorio di cittadinanza attiva. Al di lido della qualità artistica, a colpire è stato il clima di totale assenza di rivalità o campanilismi tra plessi e comuni differenti, lasciando spazio solo alla forza aggregante della musica.

Il momento più emozionante è arrivato nel gran finale. Sulle note travolgenti di "The Final Countdown" degli Europe, tutti gli alunni, indossando toga e tocco da laureando, hanno percorso le scalinate dell'anfiteatro per poi ricongiungersi al centro della piazza in un grande, suggestivo cerchio: un simbolo perfetto di unità e amicizia. Il lancio dei tocchi verso il cielo ha idealmente aperto quel cerchio al futuro, tra gli applausi scroscianti di una platea commossa per un evento che, pur richiamando la tradizione ("u vinu i Cirò non invecchia, ma migliora"), sa rinnovarsi ogni anno. "Volate alto, ragazzi. Nuovi mondi vi aspettano. E la vostra scuola, insieme ai vostri maestri, conserverà sempre nel cuore il ricordo delle emozioni che avete saputo regalare." — Questo il tenero pensiero finale con cui gli insegnanti hanno voluto congedare i propri storici alunni.