Viabilità, aree interne nel Vibonese nel caos: "Subito la SP 53 ad Anas per sbloccare l'isolamento"
Il segretario regionale di Azione, Francesco De Nisi, spinge per il passaggio di consegne dopo l'interrogazione parlamentare di Rosato: "Basta rimpalli sulla Vazzano-Vallelonga, serve una regia unica con la SS 182"
Un cambio di passo immediato per strappare le aree interne della Calabria a un isolamento non più tollerabile. È quanto chiede con forza Francesco De Nisi, segretario regionale di Azione, che accende nuovamente i riflettori sulle condizioni critiche in cui versa la Strada Provinciale 53 Vazzano-Vallelonga. L'occasione per fare il punto della situazione arriva a seguito dell'interrogazione parlamentare presentata a Roma dall'onorevole Ettore Rosato, un'iniziativa che De Nisi ha apertamente lodato e sostenuto, definendola un atto concreto a tutela dei territori penalizzati.
L'obiettivo politico e infrastrutturale è chiaro: trasferire senza ulteriori indugi la gestione dell'arteria provinciale nelle competenze di Anas, superando le attuali secche burocratiche per riaprire finalmente i tratti stradali attualmente chiusi al traffico.
"Non si può più fare finta di nulla davanti al muro di gomma istituzionale che sta bloccando lo sviluppo di questa terra", attacca De Nisi. "È da troppo tempo che denuncio il totale disinteresse della politica e degli enti locali nei confronti di un’emergenza che mette in ginocchio la mobilità quotidiana di residenti, lavoratori e imprese locali. Per questa ragione ho ritenuto indispensabile coinvolgere direttamente l’onorevole Rosato, affinché il Ministero delle Infrastrutture venga investito direttamente della questione e intervenga per sanare una ferita aperta nel nostro sistema viario".
Il fulcro della proposta risiede nella forte interconnessione strategica tra la SP 53 e la Strada Statale 182. Come evidenziato nell'atto parlamentare di Rosato, l'attuale lotto della SS 182 in via di appalto si sovrappone e si integra con il tracciato della provinciale. Diventa quindi logico, secondo i rappresentanti di Azione, unificare la gestione sotto l'egida di Anas per garantire un piano di interventi coordinato, organico e, soprattutto, definitivo.
I disagi di natura economica e sociale legati alla parziale chiusura della SP 53 stanno esasperando le comunità locali. Nell'istanza presentata al Governo, Rosato ha esortato l'esecutivo a velocizzare l'iter del passaggio di proprietà proprio per sbloccare i cantieri di messa in sicurezza del tratto interdetto.
"La Provinciale 53 non è una strada secondaria, ma un asse fondamentale per il collegamento dell'intera area", ribadisce il segretario regionale di Azione. "Il fatto che la nuova progettazione della SS 182 tocchi lo stesso perimetro rende quantomai evidente che la frammentazione delle competenze è un lusso che non possiamo più permetterci. Serve la mano di Anas e una visione d'insieme".
La richiesta che arriva dalla segreteria calabrese del partito è un aut-aut chiaro alla burocrazia: "La pazienza dei cittadini delle aree interne è esaurita", conclude De Nisi. "Il tempo delle scuse e dello scaricabarile tra enti è finito. Ora servono risposte rapide, lo stanziamento di risorse certe e la definizione di un cronoprogramma vincolante. Chi vive in questi comuni ha il sacrosanto diritto di muoversi su strade sicure e moderne; non accetteremo che intere comunità vengano condannate all'isolamento".
