Mare inquinato nel Vibonese, Mammoliti: “Servono interventi strutturali urgenti”
Torna puntuale l’emergenza mare sporco nel Vibonese. Anche quest’estate, lungo la costa di straordinaria bellezza, si registrano colorazioni anomale delle acque marine, con segnalazioni da parte di bagnanti, operatori turistici e cittadini. A sollevare ufficialmente la questione è il consigliere regionale Raffaele Mammoliti, che ha presentato un’interrogazione al presidente della Giunta regionale e all’assessore competente, chiedendo un intervento immediato.
“Non è accettabile che ogni anno si ripeta la stessa situazione — afferma Mammoliti —. La comunicazione ottimistica di chi governa si infrange di fronte all’evidenza dei fatti e ai dati emersi dai campionamenti effettuati dall’Arpacal. Serve un piano serio, strutturato e duraturo per tutelare l’ambiente e la salute pubblica”.
Nel documento depositato in Consiglio, il consigliere sollecita l’attivazione di un piano organico d’interventi, da attuare durante l’intero arco dell’anno, con il coinvolgimento dei sindaci e degli enti competenti. “È necessario – aggiunge – utilizzare in modo efficace le risorse già disponibili per un investimento straordinario sul territorio, che punti alla salvaguardia del mare e alla prevenzione dell’inquinamento”.
Mammoliti ha inoltre chiesto chiarimenti sullo stato di attuazione dei 18 milioni di euro già destinati, nel maggio 2023, agli interventi di ottimizzazione e riefficientamento degli impianti di depurazione e delle stazioni di sollevamento nei Comuni costieri del Vibonese.
“Vogliamo sapere — conclude — a che punto sono i progetti e quali azioni concrete la Regione intenda adottare per risolvere una criticità che danneggia il nostro territorio da troppo tempo”.
