Sono stati rinviati a giudizio nel processo con rito ordinario per l'omicidio di Domenico Belsito, 34 anni, ferito gravemente l'8 marzo 2004 a Pizzo e poi deceduto all'ospedale di Vibo Valentia, tre dei sette indagati complessivi. Ad optare per tale modalità processuale, dinanzi alla Corte d'Assise di Catanzaro, Salvatore Mantella (difeso dagli avvocati Brancia e Caramello), Onofrio Barbieri (avvocato Rotundo) e Domenico Bonavota (avvocato Gennaro). Dovranno comparire dinanzi al gup Giuseppe De Salvatore, il 17 marzo prossimo alle 9.30. Il delitto, secondo quanto accertato dagli inquirenti e sulla base delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Andrea Mantella, sarebbe stato "ordinato" dai vertici della cosca Bonavota di Sant’Onofrio.

Hanno chiesto di optare per il rito abbreviato Pasquale Bonavota, 48 anni, di Sant’Onofrio (attualmente latitante); Nicola Bonavota di 46 (fratello di Pasquale), Francesco Fortuna, 42 anni (anche lui di Sant’Onofrio e attualmente in carcere). Insieme a loro anche il collaboratore di giustizia Andrea Mantella, 50 anni, di Vibo. Stralciata, invece, la posizione di Domenico Bonavota, 43 anni, di Sant’Onofrio poiché l’imputato per problemi di natura amministrativa, essendo ancora detenuto al 41 bis, non avrebbe preso atto di tutti gli atti concernenti il procedimento.